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Se sei nato in Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradise, la zona dove i ricchi vivono nel lusso più sfrenato e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l'autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un'isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l'inferno che Dante ha immaginato nella "Divina Commedia", qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi rendono la vita difficile ai prigionieri, che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l'impresa mai riuscita a nessuno, quella di scappare con lei dall'Inferno, combattendo per sopravvivere, prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli

430 pages, Hardcover

First published January 1, 2013

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About the author

Francesco Gungui

50 books83 followers
Nato a Milano il 9 luglio del 1980. Laureato in Scienze dei Beni Culturali all'Università Statale di Milano. Nel 2004 pubblica il primo libro: "Io ho fame adesso - come sopravvivere a un frigorifero deserto" (Guido Tommasi Editore), un ricettario romanzato. Nel 2007 arriva l’esordio in Mondadori con "Achille e la fuga dal mondo verde", una storia per bambini che racconta un 'avventura in un mondo parallelo dominato dalle piante. Mentre il 2008 è l'anno del doppio matrimonio Mondadori-Feltrinelli. Escono "Mi piaci così" e "Nel catalogo c'è tutto - per chi va o torna a vivere da solo". Con più di 100.000 copie vendute e i diritti di traduzione venduti in dieci paesi, Mi piaci così" diventa un best seller. Nel 2009 esce "L'importante è adesso". L’ultima uscita è la trilogia dei “canti delle terre divise”: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

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138 (16%)
4 stars
223 (27%)
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275 (33%)
2 stars
129 (15%)
1 star
51 (6%)
Displaying 1 - 30 of 98 reviews
Profile Image for Gaia✨️.
124 reviews3 followers
March 23, 2023
Diciamo 1.5, ma solo perché nella mia vita ho letto della roba talmente atroce che ormai sono vaccinata contro le schifezze.
Devo ammettere comunque che qualche cosa in effetti si salva, quindi partiamo da quella.
- L'idea di base è bellissima. Con un patrimonio nazionale come la Divina Commedia a disposizione, mi sono sempre chiesta perché a nessuno fosse venuto in mente di usare il fantasmagorico lavoro di Dante per farci un bel fantasy con i controfiocchi. In questo caso è un distopico, ma ci può comunque stare: una prigione costruita apposta per riproporre i tormenti dell' Inferno, con tanto di cerchi, cerberi e vulcani, è potenzialmente una grandissima figata
- Da esattamente metà in poi (quando finalmente ci conducono in questa beneamata prigione) il ritmo è molto concitato e l'ultima parte scorre veloce senza quasi interruzioni. Merito sicuramente delle numerose scene di azione, ma anche dello stile asciutto e lineare (ovvero superficiale in tutto il resto del libro, ma qui efficiente). Perciò alla fine non mi è pesato arrivare fino alla conclusione.
Fine delle cose buone. Passiamo ai difetti.
- PROTAGONISTA INSOPPORTABILE. Santo cielo donna, sono le ragazze come te che promuovono lo stereotipo bionda=imbecille. Nella seconda metà del libro le mettono una lancia in mano e cercano di farla evolvere in una donna emancipata, ma 1 hai solo ammazzato un cane, va bene la protezione degli animali ma da qui a definirti guerriera spietata ce ne vuole
2 resta piagnucolona e inutile quasi come all'inizio (la fanno volto della ribellione, ma solo perché prima era ricca, quindi, tecnicamente, questa spina nel fianco è una privilegiata pure all'inferno)
- la storia d'amore. Succede pressapoco questo:
- dimmi alec, com'è casa tua?
- una merda, spero di non tornarci mai.
- voglio assolutamente vederla!
- ma ti ho detto che fa schifo...
- ohhhh ma guardati, sei l'unica cosa vera in un mondo di bugie, credo di amarti.
Una settimana dopo, discesa epica all'inferno per ricongiungersi. TRA L'ALTRO, ciascuno dei due ha a disposizione uno spasimante con cui ha molte più cose in comune e con con cui vive molte più avventure, ma che non fila di striscio. La povera Maureen in particolare mi ha fatto una pena indicibile: amici da tutta la vita, unica persona al mondo importante per lui oltre la sua famiglia, si erano perfino baciati prima che lui partisse per il Paradiso... eppure Maureen finisce all'inferno e lui per caso le dedica un pensiero? Voglio dire, ti fai sbattere in prigione per la cretina che hai conosciuto una settimana prima, e non ti viene neanche in mente che la tua migliore amica è nello stesso posto, e magari potresti cercarla? Tra l'altro Maureen una ragazza con la testa sulle spalle, che se l'è sempre cavata da sola (e continua pure all'inferno perché anche quando si ricongiungono la prima cosa che le arriva è la friendzone), che resta gentile e buona nonostante tutto ciò che il mondo le ha fatto... ma ehi, Maureen, sei per caso bionda, figa e scema? No? E allora ti attacchi, scusa.
- l'inferno. Non so se è stata colpa delle descrizioni superficiali, o se sono io che non ho abbastanza capacità di astrazione, fatto sta che dell' Inferno mi è rimasto questo:
Primo cerchio: generico bosco
Secondo cerchio: generico bosco con vento
Terzo: generico bosco con grandine
Quarto: generico bosco (con cerberi, forse?)
Quinto: se lo fa tutto svenuto, quindi lo saltiamo (altra caratteristica di stampo dantesco di questa storia: la gente che sviene nei passaggi di cerchio, ma anche se c'è una scena d'azione troppo complicata da descrivere o abbiamo bisogno di saltare un paio di giorni così poi i personaggi si sono sviluppati fuori scena. Insomma, quando conviene.)
- gente che rischia di morire perché serve il dramma (non molto perché dei personaggi secondari non ci frega niente, però teoricamente è dramma), non si sa come sopravvive, poi però muore dopo 3 pagine perché il suo ruolo nella faccenda era di quello che viene ammazzato perché altrimenti la storia non è realistica. Non è realistica comunque, visto che è morta un'intera città ma tutti i protagonisti sono ancora vivi pur essendo incapaci come poche cose al mondo.
Potrei andare avanti, ma chiudiamola qui, il messaggio è chiaro.
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Profile Image for Annabella.
1,035 reviews
August 10, 2013
Questo libro è un nì che tende fin troppo al no.
La trama è una bella idea, – dividere la società così come è divisa la Divina Commedia, attribuendo all’Inferno il “ruolo” di prigione e al Paradiso quello di zona per i ricchi – ma ci sono troppe pause troppe virgole dove invece, secondo me, sarebbe preferibile un punto.
Inoltre, i pensieri dei personaggi si accavallano spesso, saltando da un punto di vista all’altro in poche righe.
Profile Image for Jessthebookslover.
270 reviews38 followers
September 6, 2016
Well... I must be honest right? I didn't like this book till the very end. Let's see why shortly: since the beginning I pictured the characters (Maj and Alec) as children in my head, and that is probably because they were too immature and also because they didn't know the truth about their society. Then all at once, when the two get thrown into Hell (Inferno in Italian, so that's where the title comes from) I picture them as grown up teens. Weird. But it makes sense, because now they know the world they used to live in.
Another thing that I highly hated is the insta-love between the two characters. They meet. They see each other once, maybe twice, and then they're already kissing. NOOOO WHY?!?!?!?!!??!?!? This ruined everything. At least for me.
Now let's get to the positive aspects: I ADORE THE DESCRIPTIONS, both Hell and Paradise (Inferno and Paradiso in Italian) are soo well described and I could see EVERYTHING in my mind. Stunning!! The writing style is amazing, I loved it.
Beautiful ending, as I said before, I started liking this book at the end, like... At chapter 40 (of 55). I really must say that the ending was pure genius!! Loved it loved it.
So yeah. 3/5 stars. Definitely gonna read the sequel!
14 reviews
September 1, 2023
Che dire? Personalmente ho registrato una stella solo perché inserendo 0 stelle la mia opinione non sarebbe stata conteggiata nella media. L'idea alla base di questo libro è fantastica. Mi sono sempre chiesta perché nessuno avesse mai provato ad utilizzare un capolavoro come la " Divina Commedia" come spunto. Faccio i miei complimenti all'autore per averne avuto il coraggio, ma sono rimasta sinceramente delusa dal risultato finale. Per carità, i richiami all'opera sono carini e appropriati( citazioni, svenimenti, la struttura infernale...), ma scavare un po' più in profondità nella psiche dei personaggi? Sotto questo punto di vista l'ho trovato a dir poco basico: lui povero, lei ricca; lui " uomo di mondo", lei principessa viziata a cui non va giù la propria gabbia dorata che si vedono per circa 30 secondi e si innamorano perdutamente senza tener conto dei relativi compagni con cui avevano intrapreso delle relazioni ancor prima di incontrarsi ( benvenuti al paradiso dei cervi insomma).Spendo qui una parola a favore della povera Maureen: voi che avreste fatto dopo esser state completamente dimenticate e ignorate nell'inferno da quello che ritenevate il vostro ragazzo, che per pura casualità avete incontrato tra le fiamme perché non stava cercando te, ma quella con cui ti ha bella che cornificata nel candido e pulito paradiso? Non avreste cercato l'essere maschile più vicino alla vostra età per fare " chiodo scaccia chiodo"? Fa niente se Guido era l'essere che più si avvicinava ad un miglior amico per Alec. Del percorso all'interno dell'inferno ho solo questo da dire: un incrocio fallito tra gli Hungher Games e la Divina Commedia con un pizzico di Divergent ,giusto per non farsi mancare nulla.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Vippi.
625 reviews31 followers
May 6, 2014
Lo spunto da cui prende avvio questo romanzo è davvero interessante e la trama promettente. Fine.

Non saprei aggiungere altro, perché, purtroppo, tutto ciò che questo libro ha suscitato in me è stata una gran noia che mi ha spinto - seppur a malincuore - ad "abbandonarlo" poco dopo l'ingresso all'Inferno per dedicarmi ad altro.

Spero di potergli dare in futuro una seconda chance e cambiare il mio giudizio. Per ora, però, non posso dargli più di 2 stelline.
Profile Image for Claudia.
29 reviews
July 5, 2013
2 stelle e mezzo. Di questo libro m'è piaciuta soltanto la pagina 427. E non scherzo...
Profile Image for Emanuela.
762 reviews39 followers
December 14, 2024
“Non può esserci felicità dove c’è paura, ma dove non c’è la paura non c’è nemmeno il potere.”

Questo libro di Gungui è rimasto nella mia wishlist e nella mia libreria per tantissimo tempo prima che mi decidessi a leggerlo un po’ timorosa del fatto che si potesse scadere nel già sentito, dato il grande uso che si è fatto del tema dantesco della Divina Commedia in mille chiavi (e salse) diverse.
E all’inizio devo dire che mi sembrava fosse così, perché la prima parte di storia in cui facciamo la conoscenza di Alec, Maj, Beth e Maureen, sembra un po’ piatta e senza un filo logico, anche se si capisce che ci sta preparando per qualcosa che succederà dopo.

E in effetti a un certo punto questo qualcosa arriva e da lì in poi si stravolge tutto e ci travolge!
Il fatto che qualcuno sarebbe finito all’Inferno era dichiarato dall’inizio ma non avrei saputo dire di chi si sarebbe trattato, ed avrei pensato più a un mondo stile Hunger games.
Invece questo Inferno e, soprattutto, la filosofia che ci sta dietro dell’espiare le proprie colpe/pene secondo un contrappasso, come nell’inferno dantesco, per non occupare le carceri sovraffollate senza che poi peraltro la prigionia avesse un effetto positivo di deterrente sui detenuti, tocca un tema attualissimo ed apre a mille domande; non ultimo il problema di chi debba stabilirlo e come, insieme all’uso non consono che un potere di poche persone potrebbe finire per farne.

E qui arriviamo al secondo aspetto che mi è piaciuto molto di questo libro: lo scontro tra il potere precostituito, dell’Oligarchia in questo caso, con la loro visione separatista del mondo, con un Paradiso idilliaco e in cui tutto è perfetto e in ordine, e un’Europa in cui invece regna la povertà e si deve lottare per conquistare ogni minima forma di libertà.
Questa scelta di contrapporre proprio l’Europa, e non altri mondi o paesi o continenti, al Paradiso sarà un caso?
Io non credo.
Inoltre si accenna ad una penisola che si protende dalle Alpi all’Africa, descritta come un nuovo Paradiso, in cui vivere liberi e in cui sembrerebbe esserci una frangia di ribellione…cosa scopriremo sul nostro Belpaese?
Profile Image for Soobie is expired.
7,183 reviews134 followers
October 18, 2014
1,5 per essere onesti.

Già dall'inizio, Inferno non mi ha conquistata. C'era qualcosa di strano e anche adesso, a lettura conclusa, non sono riuscita a capire cosa ci fosse di sbagliato in questo libro.

Vediamo, io e la Divina Commedia di Dante non abbiamo un bel rapporto. A scuola credo di avere letto pochi passaggi dell'opera e quello che so del viaggio di Dante proviene da un libro illustrato per ragazzi che riassumeva il tutto con dei disegni molto, molto dettagliati.

Ho letto almeno un paio di romanzi precedenti di Gungui e non mi erano dispiaciuti. Ma lo stile di Inferno mi ha lasciato perplessa dall'inizio. Forse le descrizioni, forse il fatto che l'autore non è ben capace di usare i segni di punteggiatura. Sì, insomma ci sono parecchie frasi che, con l'aggiunta di un punto e virgola, sarebbero filate via a meraviglia ma così... Forse il world-building che non mi ha detto nulla. Oppure il fatto che, mentre leggevo, una vocetta nella mia testa non faceva altro che urlare Hunger Games!! Hunger Games!! Hunger Games!! perché certe scene sembravano prese proprio dal libro della Collins.

Dei personaggi non me ne importava nulla. Non sono riuscita a empatizzare con loro. Non sembrano avere molta profondità. Maj è la classica ragazza viziata che diventa amazzone nel giro di qualche giorno e mette su muscoli (??). Alec è il poveraccio con un destino. I due si baciano a pag. 70 per la prima volta e, secondo me, mancava sia l'atmosfera, sia un motivo per cui questi due, che fino ad allora avevano solo parlato come lontani conoscenti, alla fine si bacino. E da allora il mio interessa per il libro è diminuito ancora.

Non manca nemmeno il momento saffico. Che però sembra attaccato lì con lo scotch. Non so.

Non continuerò di sicuro la saga.
Profile Image for Scrittevolmente.
274 reviews35 followers
August 2, 2013
Sono stata attirata da questo romanzo per via dell’idea di base, ovvero un inferno dantesco in chiave distopica; l’ambientazione m’ispirava moltissimo, quindi mi sono buttata nella lettura sperando che non mi deludesse.

Dall’inizio del libro possiamo capire come nel mondo di Gungui ci siano un Inferno e un Paradiso, ovvero una prigione in cui vengono portati i condannati per poter poi essere assegnati a un determinato cerchio in base al reato commesso e un mondo ideale a cui solo i ricchi e pochi eletti possono accedere. Di sicuro è una delle ambientazioni distopiche più affascinanti che abbia trovato finora.

Fin dai primi capitoli ci si accorge di qualche problemino a livello stilistico: nel secondo capitolo il punto di vista è quello di Maj, ma Alec viene chiamato dall’autore per nome ancora prima che si presenti alla ragazza. Nel terzo capitolo si mostrano due persone accanto a un cadavere di animale, ma il cadavere indica il corpo di una persona morta, non di un animale. È una differenza sottile, ma credo che si debba essere molto attenti a usare i termini corretti, tanto più in un libro.

Spesso le descrizioni dei luoghi spezzano la narrazione, è il caso del secondo capitolo, quando viene descritto ciò che si vede dalla finestra di Maj senza neppure che lei sia andata a guardare.

Un’altra cosa che proprio non mi è piaciuta è stato l’inizio della storia d’amore tra Maj e Alec: tutto troppo improvviso e poco giustificato. La scintilla scocca praticamente fin dalla prima volta che si vedono, e senza motivi sufficienti, visto che Alec non è il primo ragazzo di Europa che vede Maj.

Per leggere l'intera recensione: http://scrittevolmente.com/2013/07/18...
Profile Image for Ricard.
403 reviews55 followers
February 4, 2016
INFERNAL i ABRUSADOR. Així descric aquest llibre Abominable.
No hi ha cap llibre que m'hagi agobiat tant llegir i que hagi odiat tant.
I em fa encara més ràbia perquè No em considero bon escriptor (ni tan sols he escrit res sencer), però em feia mal als ulls llegir aquest llibre. Plorava de ràbia.

El desgrano en dos parts: la distopia i la traducció.

1. L'Obra i la Distopia: És l'únic que em feia aguantar la lectura, doncs volia saber COM estava muntada aquesta distopia. I sobretot, COM era l'Infern de Dante en un món futurista on l'Infern és una presó.

Problemes:
- L'Infern en qüestió NO comença a ser un argument de la trama fins a la pàgina... vora la 150. De 360 i pico. FALTA TANTA PALLA ABANS?

- Doncs sí, abans el nostre autor volia fer una volta a la Marieta de Sants, visitant Paradís i descrivint tediosament com els rics viuen bé i com els pobres viuen a Europa i tot és molt xungo. Molt abrusador i tal.

- Però és que a més, l'argument de la sinopsi, on diu que "Maj és acusada injustament a l'Infern i el prota (Alec) decideix anar-hi voluntàriament... s'hi passen com 20 pàgines (a partir de la 150) per enviar-los als dos a l'Infern.
Jo els hagués matat MOLT abans.

- Però és que A SOBRE, si tantes ganes tenies de descriure l'Infern, ho fa d'una manera molt superficial. Paradís era al detal: que si les platges, la mansió, el barri dels obrers. A l'Infern un no s'entera de res...
Que ens hem de llegir a Dant per llegir una DISTOPIA JUVENIL? No hauries d'incitar a fer-ho al revés, donada la mala qualitat de la novel·la?

- I afegit a tot això, les 150 pàgines incials són per a què els joves estúpids de torn s'enamorin. Per a fer un Romeu i Julieta que podria haver-se resumit en 4 pàgines.
I tots haguessin estat més tranquils.

Però és que aquí ve lo millor, donat que la manera d'escriure és DEPLORABLE.
2. La traducció (o la manera d'escriure): No sé si és tant problema de l'autor o de la traductora, però és un text inverosímil. Fals a més no poder, perquè ELS DOS PERSONATGES PARLEN IGUAL:

- Semblen que siguin el mateix: ni són Alec un noi de 17-18 anys, ni Maj una noia de 16 anys.

- Però és que a més el vocabulari és POC RIC i altament sofisticat. Posem exemples...
a. La paraula ABRUSADOR, en 200 pàgines més o menys que he llegit, apareix uns 150 cops. "calor abrusador", "aire abrusador", "necessitat abrusadora de respirar", "una sensació abrusadora i humida"... 150 cops?
Està molt bé que la utilitzis, encara que no sigui a l'Infern (recordem que NO he llegit quasi res de l'Infern perquè em va cansar i marejar) però et situa la sensació SUFOCANT, ACALORANT, ARDENT... que es podria descriure millor. Vaja.

b. Però inclús si no t'agrada ABRUSADOR (en les 150 vegades que apareix), potser et cansis de llegir sobre les "fatxades" de les catedrals (bàsicament, amb dir PORTALADES, FAÇANES o ENTRADA PRINCIPAL algun cop ho agraïria). Sobretot, si al final, a la pàgina 228, ho he deixat perquè tot just havia vist la paraula ABRUSADOR dos cops en diferència de 5 línies.

c. I si això et sembla impropi d'uns joves que narren la història... VERANDA en comptes de BARANA, ALBIRAR i no OBSERVAR, i altres múltiples adjectius, noms, verbs, adverbis, el què sigui... et cansaran.

d. Però el que em sembla de Jutjat de Guàrdia, ja, és que no tinguis una paraula per definir els AEROLLISCADORS / AERODESLIZADORES. I això ja no és problema de la versió en català. És problema de l'autor. Perquè em jugo al que vulguis, a que uns joves que utilitzen aquest transport per treballar, moure's, anar a la platja, TOT el rato, NO tinguin un sobrenom als AEROLLISCADORS; i ho hagis de dir cada repunyetera vegada que l'utilitzen.
Sona molt futurista, sí, a ciutat del futur... PERÒ IRREAL.
Perquè si no, COM és que li diem Ferros o Ferrocates als Ferrocarrils de la Generalitat? Com és que li diem Metro/Subway al subterrani?

Reflexionem. Però sobretot, NO llegiu aquest llibre.

I nota a Fanbooks: la traducció es podria haver revisat i aquesta manca de vocabulari es podria haver solucionat. I potser havent revisat... els errors de Mecanografia (escriure Beht i no Beth en varis punts) també s'haguessin solventat.
Sols així, possiblement, una novel·la pèssima hagués millorat i la gent l'acabaria.
Si aquest llibre no té èxit, no us sorprengueu. És que està mal fet.
Profile Image for Francy.
257 reviews14 followers
May 14, 2013
Da http://leggerefantastico.blogspot.com
Alec è un ragazzo speciale. Sveglio, intelligente, coraggioso, responsabile. La sua unica disgrazia è quella di vivere a Europa e di essere un umile lavorante. Europa è un luogo povero, malmesso, l' intermedio tra due estremi, il Paradiso e l' Inferno. In questa Europa, Alec è costretto a vivere con la madre e la sorellina Beth in una casetta fatiscente, in condizioni disagevoli e perennemente turbati dal ricordo del padre e del tradimento nei confronti dell' Oligarchia, il potere che nel mondo di Alec regna supremo. Per tutti coloro che tradiscono, commettono crimini o subordinazioni, è previsto un posto nel luogo più oscuro e terribile possibile, una sorta di carcere mortale, l' Inferno.
Coloro, invece, che godono di una vita divisa tra privilegi e lussi e vissuta all' oscuro dal male dell' Inferno, sono gli abitanti di Paradiso, gente ricca ed agiata ai quali non manca proprio nulla. Baciato da un pizzico di buona sorte, Alec viene trasferito con la sua famiglia a Paradiso per intraprendere il suo nuovo lavoro come lavorante in una prestigiosa villa. E' grazie al suo nuovo incarico che il ragazzo incontra Maj, la giovane figlia di uno dei massimi rappresentanti dell' Oligarchia. Una ragazza inconsapevole delle crudeltà e barbarie e della povertà esistente all' infuori di Paradiso. Sarà grazie alla presenza di Alec che Maj apprenderà dell' Inferno, di Europa e sarà dopo la scoperta di alcuni segreti celati dal padre, che la ragazza deciderà di fuggire dal suo paese per recarsi insieme al giovane lontano dalla sua famiglia e dalle menzogne con cui è cresciuta. Ma la fuga verrà scoperta e bloccata dalle guardie di Paradiso, le quali arresteranno e rinchiuderanno poi la ragazza in uno dei gironi terrificanti dell' Inferno. Alec affronterà il tradimento, la condanna, la prigionia pur di salvare la ragazza del suo cuore da quel luogo brutale. Ed inoltre scoprirà che la sua famiglia e il mondo nel quale è vissuto, nascondono più cose di quante ne vorrebbero far credere.
Francesco Gungui con questo suo primo romanzo appartenente ad una trilogia fantasy/distopica, sorprende e incuriosisce per la sua originalità e per i personaggi molto ben caratterizzati. Ricco di numerose citazioni e di richiami alla Divina Commedia di Dante Alighieri, Inferno ci regala un mondo ben strutturato, particolare, ipnotico. In particolar modo ho apprezzato molto la rappresentazione dell' Inferno, così cupa e terribilmente brutale. Un' isola in cui si erge un maestoso vulcano che erutta afflizioni e crudeltà e divisa in gironi, ognuno dei quali riservato ad un tipo specifico di condanna e patimento. Grazie allo stile avvincente e fluido, Inferno è una lettura piacevole, nuova, orgogliosamente italiana. Inferno racchiude al suo interno la storia di due ragazzi, della speranza di ognuno di loro e della lotta collettiva per trasformare il loro in un mondo migliore e libero. Provvisto di alcuni particolari colpi di scena, il romanzo non possiede punti morti, ma la narrazione scorre imperterrita e senza intoppi sino alla fine. Una lettura davvero deliziosa e molto interessante che consiglio soprattutto ai ragazzi e agli amanti del distopico.
Profile Image for Patrizia Poli.
Author 20 books9 followers
June 6, 2020
Non c’è via per la felicita, la felicità è la via.”

Possono gli “Hunger Games” di Susanne Collins confluire nella prima Cantica della Divina Commedia? Sì, nel caso di “Inferno” di Francesco Gungui.

Lo scenario ucronico e distopico di questo romanzo, edito da Fabbri, è un’Europa futura, unita al punto di non distinguere più le varie nazionalità fra loro, basata sulla netta separazione delle classi sociali e guidata da un’Oligarchia totalitaria. Ci sono i lavoranti, che vivono arrangiandosi nei bassifondi o nelle città grattacielo e coloro che, al contrario, stanno in Paradiso, in colonie mediterranee molto somiglianti ai villaggi turistici del nostro Mar Rosso, fra laghetti, piscine e feste di compleanno. Il Paradiso è un luogo in cui si può avere una vita alla Beverly Hills 90210, dove tutto è bello e falso come nel film “La donna perfetta” di Frank Oz, dove non manca nulla se non la libertà e la consapevolezza della verità. E poi, in fondo alla scala sociale, ci sono i con - dannati, coloro che marciscono all’Inferno a causa di un reato o di un’infrazione alle regole, anche solo l’aver familiarizzato con appartenenti ad una classe sociale diversa o essersi posti delle domande su cosa c’è al di fuori, oltre la muraglia e le guardie armate. Insomma, un po’ come se il protagonista di The Truman show fosse internato ad Alcatraz perché ha scoperto che di là dai confini del suo mondo c’è la realtà.

Gungui aveva già citato Dante nel romanzo “Mi piaci così” del 2008 e qui ne fa il cardine del suo macrocosmo. L'Inferno è un’isola vulcanica progettata come colonia penale e modellata a immagine e somiglianza della prima cantica dantesca. La montagna infernale contempla la Selva Oscura, il fiume Acheronte, la Palude Stigia, la città di Dite, i cerberi, le arpie, i minotauri e i centauri frutto di manipolazione genetica, le guardie vestite di rosso in guisa di diavoli. Tutto rispecchia l’opera di Alighieri, dai gironi al contrappasso, dalle scritte sui muri che richiamano le terzine, ai tormenti inflitti ai dannati. Interessante la rielaborazione del primo canto, con la selva oscura infestata dalle tre fiere che altro non sono se non allucinazioni venefiche prodotto del vulcanesimo (come accadeva anticamente nell’antro della Pizia). E il “mi ritrovai per una selva oscura” si materializza in “s’immaginò il buio che scivolava come un liquido scuro dentro la sua bocca, tingendo di nero la gola, lo stomaco, poi tutti gli organi vitali fino a raggiungere la superficie del suo corpo, che era come un vaso di coccio che improvvisamente si sbriciolava e scompariva.” (pag 175)

Anche qui, come negli Hunger Games – ma, possiamo dire pure nel probabile sviluppo del nostro futuro di sempre connessi e social ad ogni costo – tutto è ripreso dalle telecamere. I dannati sono continuamente visibili su maxischermi montati nelle cattedrali d’Europa, dove non si pratica più il culto ma si assiste raggelati alla punizione dei colpevoli come deterrente al crimine.

Alec e Maj sono i due giovani protagonisti. Figlio inconsapevole del costruttore dell’Inferno lui, figlia di un Oligarca lei, in questo’universo orrido e violento combatteranno per rimanere in vita, per non perdere la ragione e per mantenere la loro umanità. Pur vividi, avrebbero beneficiato, a nostro avviso, di una maggiore sottigliezza psicologica. Anche il cambiamento di Maj, da ragazza del Paradiso ad amazzone battagliera, è più un trapasso che un’evoluzione, e poteva essere maggiormente approfondito.

“In quei giorni trascorsi all’interno della rete Maj aveva costruito la sua nuova pelle, un intreccio di dolore e adrenalina. Quella pelle era diventata una spessa corteccia che aveva imprigionato dentro la ragazza del paradiso che era stata.” (pag 342)

Non è sufficientemente sviscerata, ad esempio, la sua paura al risveglio sulla nave che la porta verso la condanna definitiva. Sembra quasi una spettatrice asettica di se stessa.

In “Game of Thrones”, di George Martin - per rimanere nell’ambito di un paradigma contemporaneo e non andare a toccare Tolkien o altri mostri sacri - ogni personaggio, anche il peggiore, è talmente contraddistinto da suscitare comunque empatia e partecipazione, ogni personaggio è dato una volta per tutte e rimane nel cuore dei lettori.

Se da una parte il tessuto narrativo può far rientrare il testo di Gungui in un ben preciso filone di genere, l’italianizzazione magnifica il tutto tramite l’azzeccato riferimento a Dante e alla sua Commedia, considerata “il principio di ogni cosa”. Lasciandoci trasportare dalle libere associazioni (esercizio forse criticamente sterile ma emotivamente appagante), ci viene in mente un libercolo letto e riletto negli anni sessanta, di cui Gungui, nato nel 1980, non può avere contezza: “La Divina Commedia spiegata ai ragazzi”. Ecco, questa è, invece, la Divina Commedia spiegata agli young adults del terzo millennio, ai nativi digitali, alla generazione social. L’universo dell’immortale Alighieri si trasforma in un videogioco, dove giovani di bella presenza (con attitudini romantiche) sfidano la morte in un’atmosfera postatomica alla Mad Max.

Ma, oltre all’azione, c’è anche un sottile intento filosofico, il sospetto - tutto adolescenziale ma non solo - che, comunque, la vita abbia poco senso, persino con la libertà conquistata e con la verità rivelata. Il tema della morte è insistito e doloroso.

“Ma che senso ha allora? Sopravviviamo per cosa?”“Per uscire di qui, per tornare libere.” “E poi? Cosa ci aspetta dopo? L’Inferno è anche lì fuori, impieghi più tempo a morire, ma è tutto uguale! (pag 298)

“Avevo paura di morire, ma l’ho capito solo adesso. La morte mi faceva paura, non esserci più, prima ci sei e poi non ci sei, e con te scompare tutto, l’universo finisce.” (pag 319)

“Ho paura che tutto potrebbe finire da un momento all’altro e se fosse così la nostra vita sarebbe veramente niente. A me va bene morire, non mi importa di vivere, solo vorrei tenere gli occhi aperti sul mondo anche quando non ci sarò più, vorrei essere certa che qualcosa continui ad accadere, perché altrimenti che senso avrebbe tutto?” (pag 332)

Sono le domande che ci poniamo tutti, la sottile, pervasiva paura (termine ripetuto) che la nostra vita possa interrompersi da un momento all’altro, senza preavviso e senza che le abbiamo saputo dare un orientamento e uno scopo, senza concludere nulla, insomma.

La trama comprende un grande viaggio alla ricerca dell’amore, della salvezza, della via di uscita. Ma è anche, sottilmente, simbolo di vita, bisogno di sopravvivere che non si esaurisce in se stesso ma è investigazione, vertigine dell’effimero, necessità di riaffermare il proprio peso nel ciclo della natura. E c’è quel gesto di “togliersi l’anima”, sfilarsi il microchip dal petto, che indica perdita di identità, caduta dei punti di riferimento e, non a caso, è una lacerazione dolorosa, uno strappo che, però, innesca anche il rinnovamento, l’apertura delle possibilità, la fuga dalla menzogna verso una realtà più autentica, verso la libertà di pensiero. Il viaggio all’inferno è, come in Dante stesso, anche discesa nell’inconscio, recupero del proprio io più vero, ritorno a casa. E, se c’è un messaggio, è che “non possiamo stare al mondo solo per sopravvivere. Dobbiamo vivere”, forse perché, direbbe Dante, fatti non fummo a viver come bruti.

È presente anche, in modo delicato, il tema dell’omosessualità femminile, nella figura di Cloe e nel gruppo delle libere amazzoni che ci ricordano tanto le eroine di Marion Zimmer Bradley.

Lo stile di Inferno è funzionale al genere e al target giovanile, standard nel senso positivo del termine, cioè non particolarmente originale ma pulito, corretto, garbato, scorrevole.
Profile Image for Valy P..
381 reviews77 followers
April 27, 2015
Recensione qui: http://sparklefrombooks.blogspot.it/2...
Primo capitolo di una trilogia distopica tutta italiana, ambientata in quello che rimane del continente europeo. La storia si sviluppa intorno ad un’idea semplicemente fantastica: ricreare la suddivisione dell’aldilà dantesco per far sì che la vita degli uomini sia migliore e regolamentata da leggi ferree. L’inferno, con tutti i suoi gironi e animali mostruosi a guardia dei condannati (Cerbero, il Minotauro, persino Lucifero), diventa adesso un luogo fisico, concreto e attuale in cui mandare i criminali. Una vera e propria prigione. Poi c’è il Paradiso, che assume le sembianze di un luogo perfetto pieno di ricche residenze e visto come un luogo idilliaco da coloro che non possono permettersi una casa là. Ma tutta questa separazione e perfezione genera davvero un mondo migliore? O la corruzione e l’ingiustizia sono comunque in agguato dietro l’angolo? La storia è raccontata da molteplici punti di vista e questo ci permette di avere un’immagine d’insieme più vasta e complessa. Pov che non sono però separati l’uno dall’altro, ma intrecciati tra loro, espediente che porta il lettore, nello spazio di una stessa scena, a prendere parte ai pensieri di due personaggi contemporaneamente. Solitamente questa mescolanza di PoV mi infastidisce parecchio, perché lascia spazio solo ad una grande confusione, ma dopo il disorientamento iniziale, limitato ai primi capitoli, mi sono abituata e ho continuato a scorrere tra le pagine senza difficoltà. Molto buona la caratterizzazione dei personaggi (i protagonisti, Alec e Maj in primis, ma anche i personaggi secondari, come Guido, uno dei miei preferiti) e ottimi sono i cambiamenti e l’evoluzione che affrontano nel corso della storia. Della storia d’amore, che è l’elemento perno dell’intero libro e punto di partenza di quasi tutto ciò che avviene in seguito, non mi ha convinto per niente il modo in cui nasce (molto colpo di fulmine e pochi elementi su cui si basa) ma con il proseguire dei capitoli si riprende nettamente e si sviluppata molto bene. Un ottimo libro introduttivo che lascia ben sperare in un seguito altrettanto buono, che non vedo l’ora di leggere.
Profile Image for Stefania.
157 reviews28 followers
May 28, 2013
Altro splendido ed indimenticabile romanzo che mi lascia con un'infinita voglia di leggere presto il seguito. Inizierò a contare con impazienza il passare dei giorni che mi separano dall'uscita del secondo volume, con la magra consolazione che, già adesso perlomeno, ho una data. Una meta. Mi basterà attendere solo fino a novembre l'uscita del secondo Canto.

"Inferno Canti delle terre divise" è il primo capitolo della versione moderna e futuristica della "Divina Commedia dantesca", creata dal bravissimo e già noto autore Francesco Gungui, ed edito lo scorso 8 maggio dalla Casa Editrice Fabbri.
Un'idea unica, originale e strepitosa. Un successo.

Un romanzo che si legge tutto d'un fiato e appassiona sempre di più per regalare un crescendo di emozioni che culminano in un finale che lascia a bocca aperta. Un finale crudo quanto avvincente, una conclusione che lascia volutamente degli spiragli aperti su alcuni personaggi, delle pagine tormentate e reali.
Un romanzo al quale, secondo il mio parere, non manca proprio nulla.
Tutti gli ingredienti al posto giusto. Ciò che cerco sempre nelle mie letture l'ho trovato in questo gioiello.

L'idea geniale dell'autore è stata quella di creare un mondo che rispecchi in un certo senso i famosi versi danteschi. Chi non è rimasto affascinato, a scuola, dal viaggio intrapreso da Dante?
Qui troviamo una ingegnosa unione di passato, presente e futuro: le idee di Dante vengono riprese e rimodellate dall'autore per adattarle ad una situazione futura, nata dall'amarezza generata dal presente.

Siamo nel 2100 (la data non la troverete leggendo nel libro; è una chicca che ha regalato l'autore durante una presentazione del romanzo a cui ho assistito) e tra i nostri futuri discendenti, i più fortunati vivranno nel Paradiso (immaginatevi ville da lusso con tutti i confort possibili, circondate dalla natura incontaminata), mentre quelli verso
continua QUI: http://www.sognipensieriparole.com/20...
Profile Image for May R.
Author 14 books8,506 followers
December 1, 2013
Infierno es una novela juvenil distópica futurista que plantea un mundo crudo donde hay un "Infierno" donde van los condenados y televisan para que todos sepan lo que les aguarda si actúan mal.
Infierno si bien es una distopía, no peca de no ser original. Todo lo contrario. Ese "Infierno" que crea el autor es muy original. De hecho no sé donde sacó tanta originalidad e ideas, son muy buenas.
La trama está bastante bien, aunque quizás pasan demasiados cambios en el primer libro. Ya la sinopsis nos advierte de que Alec irá al Infierno a por Maj (que vaya tela porque hacen spoiler de medio libro._.). Alec va al Infierno, al Paraíso y a Europa en un solo libro. Por ello los acontecimientos eran un poco precipitados e incluso la relación amorosa entre ambos personajes no se llega a digerir del todo.
Entiendo que es una primera parte que intenta introducirnos en todo, aunque no por ello es escasa de trama.
Tiene un ritmo normalillo, aunque a veces lo veía lento porque me daba la sensación de que los personajes sólo daban vueltas.
Además de haber acción, también hay misterio. Habrá varios giros en la trama relacionados con Alec que dejarán al lector sorprendido.
Por otro lado Maj es un personaje bastante curioso que evoluciona mucho. Pasa de ser la niña rica tonta del Paraíso a ser una mujer fuerte y luchadora en el Infierno.
Alec también evoluciona, aunque es un personaje que a veces me resultó frío y distante al lector.
En sí el libro me ha gustado mucho, entretiene y se hace muy ameno. Es original y tiene una historia innovadora. Pero también he visto cosas negativas que han afectado a mi valoración final.
Profile Image for Luu.
364 reviews8 followers
July 18, 2014
Me gustó mucho, aunque no pude evitar pensar en Los Juegos del Hambre en varias situaciones, es el primer libro que leo en el que toma la divina comedia, pero no solo el romance entre Dante y Beatriz, sino el infierno como Dante lo describe, o eso creo, porque no leí ese libro. Me gusto la relación entre Alec y Maj, pero me hubiera gustado más tiempo entre que se conocer y enamoren, porque parece irreal y poco creíble. En cuanto a lo demás, admito que en momentos la vi difícil, no sabía como le iban a hacer, porque no hay lugar seguro. Y Guido, me dio una lástima ;O;, detesto a la puta de Maureen y a Marvin. Demasiadas cosas pasaron con los personajes que aparecen, todos se salpican con la situación de una u otra manera. Espero que se solucione todo en Purgatorio.
Profile Image for Roberta Dellabora.
Author 1 book118 followers
October 27, 2014
Chi avrebbe mai pensato che la Divina Commedia di Dante Alighieri sarebbe diventata la musa ispiratrice di un romanzo distopico e avventuroso?
Un'idea assolutamente geniale scaturita dalla mente di questo giovane scrittore, Francesco Gungui, che in men che non si dica ha conquistato gran parte del pubblico italiano, rapendo il cuore di molti fans. (Tra cui io!)

Ho dedicato una recensione accurata sul mio blog Dolci&Parole, passate a darci un'occhiata, vi aspetto!
http://dolcieparole.blogspot.it/2014/...
Profile Image for Alejandra Carstairs.
81 reviews22 followers
September 8, 2014
Buenísima la idea! me encantó el libro, la forma en que se desarrolla y como transmite las emociones el autor, de momento estaba bien y al segundo siguiente la piel se me enchinaba.
Esperaré los otros con ansia! espero le den una oportunidad.
Profile Image for Giulia.
89 reviews1 follower
October 30, 2025

Quando ho iniziato Inferno, mi sono presa il tempo per “guardare fuori dalla finestra” del mondo: la città-nazione Europa divisa tra i privilegiati di Paradiso e i dimenticati di Europa mi sembrava già una mappa troppo familiare del nostro presente.
E Gungui non si nasconde:

«Se sei nato a Europa … hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso».
🔥 Cosa mi ha colpito

L’ambientazione è potente. La prigione-isola di Inferno, con i suoi gironi che richiamano la struttura della Divina Commedia, fiumi di lava, creature mostruose, contrappasso che non perdona: questo sì che funziona.
La discesa di Alec e Maj – lui da “Esterno” verso Inferno per salvarla – è visivamente forte, carica di pericolo, di alleanze improvvise e di una resistenza che tenta di emergere.
Anche il conflitto tra oligarchia (Paradiso) e ribellione (Europa/Inferno) ha un suo affondo sociale che merita: non è solo fantasy, è distopia, denuncia, specchio.

💭 Cosa invece non ha funzionato pienamente

I personaggi principali – in particolare l’innamoramento lampo di Alec e Maj – mi è sembrato poco giustificato. Troppo “ci vediamo due volte e già ci buttiamo nella fiamma”.
Ecco, quella fiamma era fisica e metaforica, ma l’innesco poteva essere più sfumato.

Alcuni passaggi narrativi si perdono in dettagli descrittivi o cambi di ritmo: nella parte centrale si avverte una “falla” nella tensione, come se la storia si fosse fermata per respirare prima di lanciarsi.

⚖️ Il mio verdetto

Inferno è un buon esempio di fantasy distopico italiano che osa – e lo fa con slancio – nel reinterpretare la Commedia dantesca in un futuro cupo e violento.
Se amate ambientazioni forti, lotta, ribellione e un “inferno” reale da cui cercare di uscire, lo apprezzerete.
Se invece cercate personaggi con mille sfumature, un amore “lento” e costruito, e una trama senza sbavature, sappiate che questo romanzo non è perfetto: ha punti di forza e punti deboli.

Profile Image for Nekkina93/72.
733 reviews6 followers
March 25, 2019
Prima di intraprendere finalmente la lettura del secondo e terzo volume, ho voluto rileggere questo primo romanzo.
Ho intrapreso il primo viaggio all’interno di questa storia nel lontano 2015, una lettura che apprezzai già all’epoca. Ma con questa rilettura l’ho apprezzato ancora di più.
Ci troviamo in una società costruita dopo un enorme evento, le carceri erano sempre più piene, i crimini sempre più alti e qualche governante decise di costruire una prigione di massima sicurezza basandosi sull’Inferno di Dante Alighieri.
Ogni cerchio ha una pena per ogni diverso crimine, come i gironi dell’Inferno.
La società dell’Oligarchia ha creato una netta differenza, a Paradiso ci vivono le famiglie facoltose, dove hanno praticamente tutto. Mai nessun crimine in quelle vie, se non in rarissimi casi.
E ospitano in una piccola parte chi ha la fortuna di andarci a lavorare.
E Europa, dove vive la parte di popolazione che non ha letteralmente nulla, fanno fatica a mangiare, devono sempre guardarsi le spalle da qualsiasi criminale.
Solo in una piccola parte di Europa ci sono persone che vivono meglio degli altri, che sono nella media. In quella zona si può sperare di migliorare la propria condizione e sperare di andare a vivere a Paradiso.
Ma in questo così decantato Paradiso, è così tutto perfetto come sembra?
Non si può comunicare e avere rapporti con gli abitanti della città opposta e viceversa.
Il governo controlla letteralmente ogni tuo spostamento, da entrambe le parti.
Puoi essere arrestato e mandato all’inferno per ogni minima cosa e molte volte anche con false accuse.
Ma questo Inferno è stato davvero costruito solo per punire i criminali?
O vengono condannate anche persone innocenti, che l’unico crimine di cui si macchiano è quello di essere contro l’Oligarchia?
E’ davvero così impossibile passare da un cerchio all’altro?
E’ possibile fuggire dall’Inferno?
Esistono terre libere da poter raggiungere?
Per avere risposte a tutte queste domande, non vi resta che intraprendere questo viaggio pieno di azione, colpi di scena, alla scoperta di personaggi che sapranno sorprendervi.
Ricordate: “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.
Profile Image for Aless.Mu.
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April 29, 2020
Premetto che, a fine lettura, mi sono sentita fuori età massima. Forse lo stile di scrittura e di narrazione utilizzati per questo libro puntavano a una fascia di età più giovane, che cerca ancora, nei distopici, il tipo di relazione dove lui incontra lei ed è subito "rischiamo la vita pur di stare insieme". Non mi ha convinta infatti la scintilla tra i due, non ci si innamora dopo uno sguardo e sopratutto di una persona che ti infastidisce con domande sugli "affaracci tuoi".
Appassionata dell'opera di Dante Alighieri non vedevo l'ora di leggere di gironi, bestie infernali, condannati e pene, insomma tutto il mondo dell'Inferno, e alla fine non sono rimasta delusa.
Ottima la scelta di creare un Inferno meccanco, creato dall'ingegneria umana. La logica spiegata fila e rende il tutto crudele, a mio parere.
Le descrizioni di paesaggi, personaggi e situazioni a volte mi confondevano e risultavano ripetitive; l'autore descriveva diverse situazioni con stesse espressioni o parole e queste, pur dovendo suscitare immagini nuove, davano l'impressione di aver già letto di quel passaggio. Inoltre, come per la scintilla tra i due protagonisti, i passaggi cruciali della storia venivano raccontati troppo velocemente dando spazio a scene meno coinvolgenti, quindi la suspense c'era, ma di rado e per poco tempo.
Ho appezzato la quantità di dialoghi, vediamo poco raccontare esternamente la vicenda. Per quanto riguarda i personaggi, i secondari a mio avviso più caratterizzati e adatti dei principali. Alec non mi ha fatta impazzire, se non fosse stato per Guido (mio preferito) sarebbe morto più volte nel corso della vicenda, non è proprio l'eroe che ci si aspetta. Maj passa da ragazza del Paradiso ad amazzone guerriera troppo facilmente ma apprezzo l'evolversi e la crescita del personaggio.

Sono curiosa di continuare la trilogia con Purgatorio e Paradiso per leggere la versione dell'autore anche di queste due opere e fantasticare su un'ipotetico mondo dantesco.
Profile Image for Volta La  Carta.
1 review2 followers
November 3, 2019
L'idea mi piace tanto, le descrizioni dei luoghi mi sono piaciute molto, ma ho delle perplessità riguardo ai personaggi. Alec continua a cambiare la sua "persona a cui tiene di più" e ok, ma mi ha dato l'impressione che sostituisca sempre una persona all'alta. Da quando Maj è entrata nella sua vita, l'ha sostituita a Maureen, per lo meno questo è quello che a me è arrivato. Maureen passa dall'essere una tosta a essere pazza, da un momento all'altro e senza apparente motivo: ok che l'inferno ti cambia, ma questo suo cambiamento è stato improvviso, insensato, avrei preferito che venisse spiegato meglio, ne potevano essere approfondite le ragioni, e invece no. Maj al contrario ha uno sviluppo più coerente alla storia, da "bestiolina indifesa" diventa una guerriera (anche se c'è sempre questo bisogno di essere protetta da qualcuno, anche quando oggettivamente non ha più bisogno di protezione) e le ragioni sono ovvie. Capisco che Maj sia un personaggio principale, ma avrei voluto che la stessa attenzione data al suo cambiamento fosse dedicata anche a quello di Maureen. Poi, parliamo un attimo di Cloe: cosa prova per Maj? È solo amicizia o ne è innamorata? Credo non lo sapremo mai. Peccato, perché poteva essere un tema molto interessante da affrontare. I personaggi meglio sviluppati a mio avviso sono Guido e Maj. Alec è un po' lasciato a se stesso, non ho avuto l'impressione che fosse davvero il protagonista, mi è sembrato che non prendesse mai l'iniziativa, limitandosi a obbedire, in un certo senso. Leggerò comunque gli altri due volumi perché ce li ho già, ma se non li avessi non penso li comprerei.
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Profile Image for Alfonso Cavarero.
61 reviews
October 28, 2016
Diciamo che è stata una lettura..altalenante, a cui comunque dò un 3,per l'idea di base,piuttosto interessante con la suddivisione dell'inferno e del paradiso in due aree del mondo contrapposte e l'Europa in mezzo,come in una sorta di purgatorio
Trasformare l'inferno in una prigione con tanto di dannati e di pene di contrappasso sullo stile dei peccati capitali della Divina Commedia è divertente,ma a mio parere è sfruttata poco,con scarse descrizioni dei gironi infernali e delle relative pene.
L'attenzione è troppo focalizzata sui due giovani,come in una moderna storia d'amore alla Romeo e Giulietta e meno sul mondo circostante e sui personaggi di contorno,anche quelli piuttosto importanti: ad esempio,meriterebbe un maggior approfondimento del primo oligarca,l'avversario per eccellenza(una sorta di presidente Snow sullo stile degli Hunger Games..).
Comunque potrebbe meritare in futuro proseguire col secondo capitolo della saga,il purgatorio,per vedere come viene sviluppata la trama..vedremo...
14 reviews
January 7, 2025
Dopo 11 anni che questo libro era presente nella mia libreria, ho preso coraggio, ho comprato gli altri libri della saga e ho iniziato a leggerlo.
La lettura è veloce e scorrevole, avendo giorni tranquilli a disposizione, si potrebbe leggere anche in un giorno.
La storia e i personaggi non mi sono dispiaciuti, ma in alcuni punti ho avuto qualche difficoltà ad immaginarmi gli ambienti in cui si svolgeva la storia: in alcuni casi risultano molto dettagliati, ma sfuggenti nel momento dell'azione, altri poco specifici e forse leggermente "comodi" per la narrazione.
L'amore dei personaggi si sviluppa molto velocemente, ma contando che i protagonisti hanno 17 e 16 anni, può avere un suo perché.
Bello il fatto che la voce narrante sia nel presente, onnisciente ed esterna, ma alle volte il salto tra diversi personaggi è troppo repentino.
Vengono presentati molti personaggi di fondo, quasi da renderli effimeri, spero che questo serva da base per i libri successivi.

Fiduciosa dell'evoluzione della storia.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alice Lubian.
193 reviews11 followers
August 30, 2020
3,25 stelle. Allora dalle recensioni abbastanza negative che avevo letto pensavo non mi sarebbe piaciuto più di tanto, invece l’ho trovato molto carino. Lo stile di Gungui è abbastanza scorrevole e ti cattura.
Per quanto riguarda i personaggi:
-Maj inizialmente non mi piaceva, mi sembrava molto (troppo) con la testa fra le nuvole, ma il cambiamento che avviene in lei mi è piaciuto tanto, è sulla buona strada per diventare una bedass.
-Alec mi è piaciuto ma, a differenza di Maj, non ho notato in lui una crescita del personaggio. La sua storia con Maj non mi è ha fatto impazzire perché è stata abbastanza un instalove.
-Cloe lo amata dall’inizio.
-Guido, invece, non lo sopportavo proprio, ma con il procedere della storia ho iniziato ad apprezzarlo.
-Maureen era un grande NO dall’inizio e lo posso confermare, non ci si comporta così...
Profile Image for I love Merthur.
19 reviews
September 4, 2017
Onestamente avevo grandi aspettative, dalla presentazione sembrava un libro intrigante e leggo sempre con piacere autori italiani. Però... non mi è piaciuto, per nulla. Né la trama, con il classico innamoramento di due personaggi appena visti e conosciuti, né soprattutto lo stile di scrittura, molto sciatto, poco curato, con il punto di vista ballerino che cambia in continuazione e non si capisce chi è che sta parlando o pensando. Boh, ho avuto difficoltà a finirlo, alcune pagine le ho dovute rileggere. Un vero peccato. Ho il secondo volume ma non ho voglia di leggerlo, magari più avanti mi verrà!
Profile Image for Sere_tries_to_read.
38 reviews
January 6, 2018
Amore, dolore, paura, felicità, perdita, riscoperta, qualche gioia e parecchie pene. Questo è quello che mi ha dato questo libro. E poi Alec e Maj 💚
“Credo di amarti, credo di essere vivo per questo. Credo di essere arrivato qui per questo, e poi ho pensato a te tantissimo, ma i pensieri erano nascosti, non ne parlavo, ma c'eri sempre. E ho pensato che se ti avessi trovato, se fossi riuscito a scappare con te, non sarei tornato a Europa, voglio una terra libera, credo ci sia, poi ho pensato che se non ti avessi trovato ti avrei cercato ancora, e se fossi morta sarei morto anch'io.”
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