8.30 | 4.75⭐️ — Zendar è uno di quei libri che ti lascia sorpreso in modo irruente.
Mi ha rapita dalle primissime pagine, e più andavo avanti, più mi chiedevo: “Ma dove sei stato tutto questo tempo?!” È una di quelle letture che ti travolgono completamente.
L’ambientazione è qualcosa di pazzesco.
Un mondo post-apocalittico, ridotto a un deserto infuocato dopo la Caduta (un collasso tecnologico devastante) dove l’acqua è diventata la risorsa più preziosa, contesa e controllata. Gli Zendar, una razza mutante forte, affascinante e pericolosa, dominano questo nuovo ordine. E tu ci sei dentro, con la sabbia che ti punge la pelle e il sole che ti acceca, tra città fortezza, oasi misteriose e creature che sembrano uscite da un sogno (o un incubo). I Dunasauri – sì, tipo draghi che non volano – sono una trovata GENIALE. 😻
Il worldbuilding è fantastico: semplice da seguire, ma incredibilmente vivido! Ti sembra di viverlo, più che di leggerlo.
𝑁𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑠𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑚𝑖 𝑓𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑓𝑒𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎, 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑐𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑚𝑖𝑎.
E poi ci sono loro. Ashka e Zarek. 🥹✨
Lei è una protagonista interessante: coraggiosa, ribelle, con un cuore enorme e una dignità che non si piega, nemmeno quando tutto le rema contro. Lui… madre, lui! Principe, guerriero, lacerato tra dovere e sentimento, potente e fragile insieme. La loro relazione è un turbine. Parte con uno scambio che ti lascia stordita e cresce con una tensione che si taglia a fette. Sguardi, battute, silenzi. TUTTO ha peso. Ogni scena tra loro è un misto di dolcezza e dolore, di desiderio e paura. Ti ritrovi a tifare per loro con tutto il cuore, pur sapendo che il mondo non gli renderà le cose facili. Anzi.
«𝑆𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑐𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑅𝑢𝑏𝑟𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑢𝑒 𝑙𝑎𝑏𝑏𝑟𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 ℎ𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑜.»
Ma aspettate. Parliamo di ✨Bravo✨.
Il corovaniere. Il personaggio secondario che NON ti aspetti e che invece… ti ruba la scena. Ha carisma, ha ironia, ha quel modo di esserci che ti fa dire: "Se succede qualcosa di brutto, spero che Bravo sia nei paraggi."
La sua è un’anima piena di sfumature, di quelle che ti si attaccano addosso senza fare rumore. Lo amerete. Giuro. (Fa spaccare!!)
Anche alcuni degli altri personaggi secondari sono incredibili. La principessa Elara ❤️🩹, apparentemente fragile ma con un fuoco che brucia dentro. Alcuni soldati Zendar, uomini incastrati in un sistema più grande di loro. Nessuno è lì per caso. Ognuno ha una voce, una storia, un motivo per restare impresso.
E poi c’è il viaggio nel deserto.
Uno dei momenti più belli del libro. Non solo per le ambientazioni mozzafiato, i pericoli (ciao, vermi delle sabbie!), la tensione costante, ma per quello che rappresenta. Un viaggio esteriore e interiore. Si spezzano certezze, nascono legami, emergono verità. E sotto quel sole spietato si accendono sentimenti che non dovrebbero esistere… ma che sono impossibili da fermare.
Lo stile di Laura Fiamenghi è una calamita.
Fluido, visivo, emozionante. Non ti molla un attimo.
E poi… quel finale.
MA CHE COSA È STATO QUEL FINALE?!
Laura è stata davvero crudele a farlo finire così! Mi ha lasciata con la necessità fisica di avere subito il seguito (è una dilogia). 🤯
E sapete cos’altro mi ha colpita tantissimo? La componente sociale e ambientale.
C’è un velo di critica alle disuguaglianze, alla sete di potere, alla gestione delle risorse. È tutto perfettamente integrato nella trama, ti fa riflettere senza mai rallentare il ritmo.
Dunque, sono ossessionata da Zendar! 🫠
Lo adoro. Amo il mondo, i personaggi, la storia d’amore, i non detti, i drammi, tutto.
Se cercate una lettura che vi faccia battere il cuore, sudare insieme ai personaggi, emozionarvi fino all’ultima pagina… non pensateci due volte.
Zendar è un viaggio assolutamente da recuperare!
«𝑇𝑜𝑟𝑛𝑎 𝑑𝑎 𝑚𝑒 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒»
«𝑁𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑢𝑠𝑐𝑖𝑟ò 𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑠ì 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜.» «È 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎?»
«𝐿𝑜 è.»