Alpi piemontesi, negli anni cruciali della Resistenza. Marta ha tredici anni, è magrolina, poco formosa e ha lunghi capelli biondi che la fanno sembrare tedesca. Un giorno suo fratello Davide, poco più grande di lei, le propone di aiutare la Resistenza contro nazisti e fascisti, all'insaputa degli stessi partigiani, che non li accetterebbero alla loro età. Davide ha un piano geniale, ma Marta si sente piccola, ha paura ed è contraria alla guerra. Il fratello però coinvolge anche Marco, un compagno di cui lei è innamorata, e quando conosce i partigiani da vicino Marta ne rimane affascinata. Così si ritroverà dentro un'avventura più grande di lei, che la esporrà a pericoli spaventosi, ma le permetterà di tirare fuori grinta, fantasia e indicibile coraggio, riuscendo infine a sconvolgere la guarnigione nazista della zona. Età di lettura: da 9 anni.
Alpi piemontesi, 1944. Marta ha tredici anni e vive coi nonni e col fratello Davide. Proprio lui le propone di aiutare la Resistenza, senza però che i partigiani lo sappiano, visto che sono così giovani. Marta è titubante, e solo grazie alle parole di Marco, amico di Davide, si convince. Si troverà al centro di una grande e terribile avventura, piena di pericoli, ma riuscirà ad affrontarla con fantasia e coraggio.
Non so perché, ma ero convinta che fosse una graphic novel! Si tratta comunque di un bel libro, con protagonista una ragazzina coraggiosissima (un esempio che non basta mai nei libri per ragazzi), in un periodo poco conosciuto. Consigliatissimo.
* Mi fanno più paura le cose non dette che la verità, anche se agghiacciante. * Ecco a cosa servono i libri: a soffrire di meno; a dimenticare la realtà, quando non ci piace.
Unico neo un pochino ripetitivo, e momenti salienti troppo descritti e dilungati nelle pagine. Per il resto tutto molto piacevole. Letto con il gruppo di lettura dei Teen, piaciuto a tutti. Letto nel mese di aprile come lettura a tema.
Ho concluso oggi questo libro, salutando l'ultima pagina con più di qualche lacrima. "Fuochi d'artificio" riesce a riportare con veriditicità il tema della Resistenza partigiana senza rinunciare all'emotività, allo slancio e alle contraddizioni dell'età adolescenziale. Questo, a parer mio, lo rende un libro perfetto per presentare temi storici anche ai più giovani e, magari, per riflettere insieme a loro sull'importanza del singolo (anche quando hai solo tredici anni, come la protagonista Marta, e tutti ti etichettano come una bambina). Un libro bellissimo che, in perfetto stile di Andrea Bouchard, riesce a trasmettere la voglia di cambiamento, di resistenza e di lotta con un occhio sul mondo sempre speranzoso e amorevole.