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Agosto

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Una torrida estate metropolitana: un giovane cronista galleggia tra i relitti di una città abulica. Divide le sue giornate tra il tepore fradicio del letto e i luoghi dove lo conduce la marea stanca delle notizie di "nera". Intorno a lui prendono forma e subito si liquefanno brandelli di storie, brevi destini, avventure che si consumano tra l'indifferenza. Mentre la vita del giovane si prosciuga nella ripetizione di gesti che sono via via più incomprensibili, appare una ragazza. Sarà lei a far esplodere il torpore di quell'estate. Con uno strano miscuglio di sensualità e castità, Rocco Carbone, trentuno anni, al suo esordio narrativo, costruisce un avvincente romanzo di formazione e perdizione, un ritratto acido e incisivo di un mondo chiuso in un insondabile e livido egoismo.

179 pages, Paperback

Published July 1, 1993

30 people want to read

About the author

Rocco Carbone

28 books7 followers
Originario di Cosoleto (Reggio Calabria), si laurea in lettere a Roma presso l'Università degli Studi La Sapienza, con una tesi su I Malavoglia di Verga e vince un dottorato di ricerca presso l'Università di Parigi I Panthéon-Sorbonne.

Si dedica quindi con fortuna alla critica letteraria per poi approdare, poco più che trentenne, alla narrativa. Nel 1993 esordisce con il romanzo 'Agosto', nel quale si caratterizza subito per una prosa lucida e straniante, che coinvolge i lettori senza mai cedere a compiacimenti o puntare a facili artifici letterari. Nel 1996 viene pubblicato 'Il comando', seguito nel 1998 da 'L'assedio', nel 2002 da 'L'apparizione' e nel 2005 da 'Libera i miei nemici', sofferta analisi psicologica che declina il tema del terrorismo con quello più privato di un complesso rapporto tra fratelli. Pubblica articoli e racconti sulle riviste Nuovi argomenti, Linea d'ombra, Paragone e L'indice. Collabora alla Repubblica, L'Unità e Il Messaggero.

Una precisa scelta etica lo aveva portato nel 1998 alla decisione di rinunciare alla carriera universitaria per insegnare presso la scuola femminile del carcere romano di Rebibbia, un'esperienza che lo coinvolgerà profondamente, e che in parte emergerà anche nei suoi romanzi.

Mentre sta preparando l'uscita del suo ultimo lavoro, 'Per il tuo bene', muore a Roma in un incidente stradale a bordo del suo motorino nella notte tra il 17 e il 18 luglio 2008. Il romanzo uscirà poi postumo nel 2009.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,469 reviews2,441 followers
April 16, 2025
TUTTO A POSTO E NIENTE IN ORDINE


C’era una volta la città deserta nel mese d’agosto…

L’esordio narrativo di Rocco Carbone, datato 1993 (e qualche anno fa ripubblicato da altro editore, prima Theoria poi Rubettino).
Qui mi convince poco, invece svariati anni dopo mi ha regalato letture molto belle.
Mi convince poco perché trovo la struttura narrativa sgangherata: perlopiù c’è un io-narrante, che è Andrea, il protagonista, giornalista di cronaca locale rimasto a lavorare nel mese di agosto, mentre ovviamente – soprattutto trent’anni fa – tutti quanti sono in vacanza. Città deserta, come oggi non succede più. Chissà perché il giornalista è un mestiere che gli fa schifo, e così è per tutti quelli che lo circondano e che parlano del suo lavoro. Io pensavo si trattasse di un bel mestiere, anche ambito, e rispetto a oggi, essere dignitosamente retribuito sembra un miracolo.



E quindi è perlopiù Andrea a raccontare. Poi però arrivano all’improvviso degli inserti, uno diretto all’ex fidanzata, l’altro a un amico, che sembrano lettere, o qualcosa di simile.
Fuori da qualsiasi logica ci sono capitoli più lunghi degli altri – quattro per la precisione – che illustrano storie di gente che non ha nulla a che fare con quella principale, per intendersi, quella di Andrea rimasto solo in città (una delle solite misteriose e anonime città che Rocco Carbone ha sempre eletto ad ambientazione). Viene da pensare che potrebbero essere momenti di cronaca, storie seguite e inseguite dal giornalista Andrea. Ma direi che così non è, non hanno né sapore né caratura né lingua da giornale, da cronaca



Il quadro generale mi convince poco: la città, l’agosto, il caldo, le attività, tutte cose già lette e già viste, già digerite o rimaste di traverso. Nel senso che l’impressione generale è una sfilza di luoghi comuni. Con episodi poco credibili, incontri un po’ tirati per i capelli. La sensazione di un tempo che sia più antico di quello degli anni Novanta del secolo scorso.
L’acme del mio scontento è però il protagonista, che mi ricorda tanti altri frequenti protagonisti italioti, sbiadite copie del Mersault di Camus, indolenti, abulici, apatici, e al contrario di quello straniero, capaci però di un gesto di ribellione e redenzione (era la specialità di Silvio Orlando negli anni in cui esplose sul grande schermo, mai capito perché) che a me è sempre risultato patetico e come il cavolo a merenda.
Questo non è ancora il Rocco Carbone che scrive in sottrazione, fedele alla regola “estrarre mai aggiungere”: si concede frequenti abbondanti minuziose descrizioni, pur nella brevità del testo, ma nessuna mi ha davvero colpito.

Profile Image for La_fede_legge.
350 reviews11 followers
August 11, 2023
Protagonista del breve romanzo di Carbone è un giornalista che si appresta a trascorrere il mese di agosto nella casa dei genitori, partiti per le vacanze estive, cercando di sopravvivere alle giornate e di svolgere il suo lavoro senza entusiasmo e senza trarne alcuna gioia. Qui, inaspettatamente, la sua vita si intreccia con quella di una ragazzina di 15 anni che, avendo una famiglia orribile alle spalle, finirà la sua esistenza nel peggiore dei modi. Attorno al protagonista, poi, veicolano alcuni personaggi la cui presenza all'interno del romanzo sfugge alla mia comprensione. Non ho colto il significato della parentesi relativa all'amico Raimondo, nè di quella relativa al ragazzino suicida, nè, tantomeno, il senso del flusso di pensiero presente in qualche pagina a cui non sono riuscita ad attribuire la proprietà. Insomma, un romanzo breve che, purtroppo, non ho compreso appieno e che, dunque, non riesco ad apprezzare come avrei voluto.
Purtroppo, proprio per gli stessi motivi, non riesco nemmeno a separare la narrazione dallo stile di scrittura in quanto sono elementi fusi tra loro che mi provocano un pochino di caos e che mi suscitano qualche interrogativo.
In conclusione, quindi, non ho apprezzato questo libro.
Profile Image for Giovanna Tomai.
408 reviews5 followers
August 30, 2023
Rocco Carbone si conferma, a mio avviso, un grande narratore e per fortuna si sta rileggendo qlcosa della sua produzione che sembrava essere andata persa o in ogni caso sottostimata.
Stile, linguaggio, minuzia, prosa cinematografica, ci sono tutti gli elementi per immaginare da vicino ciò che narra, secondo me caratteristiche essenziali per la riuscita di un buon romanzo.
88 reviews
December 23, 2024
in certi passaggi sembra quasi un romanzo incompiuto, quasi dei racconti slegati tra di loro ma la scrittura è ipnotica e funzionale alla tedio agostano. anche i passaggi che sembrano slegati dalla racconto "principale" riesco ad avere una tensione narrativa incredibile. sicuramente non il romanzo migliore di questo grande scrittore poco conosciuto
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