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Commissario Ricciardi #13

Caminito: Un aprile del commissario Ricciardi

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Cinque anni possono cambiare un mondo. Una vita, tante vite. Il grande ritorno del commissario Ricciardi.

È il 1939, sono trascorsi cinque anni da quando l’esistenza di Ricciardi è stata improvvisamente sconvolta. E ora il vento d’odio che soffia sull’Europa rischia di spazzare via l’idea stessa di civiltà. Sull’orlo dell’abisso, l’unico punto fermo è il delitto. Fra i cespugli di un boschetto vengono ritrovati i cadaveri di due giovani, stavano facendo l’amore e qualcuno li ha brutalmente uccisi. Le ragioni dell’omicidio appaiono subito oscure; dietro il crimine si affaccia il fantasma della politica. Con l’aiuto del fidato Maione – in ansia per una questione di famiglia – Ricciardi dovrà a un tempo risolvere il caso e proteggere un caro amico che per amore della libertà rischia grosso. Intanto la figlia Marta cresce: ormai, per il commissario, è giunto il momento di scoprire se ha ereditato la sua dannazione, quella di vedere e sentire i morti.

280 pages, Paperback

First published November 29, 2022

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About the author

Maurizio de Giovanni

118 books606 followers
Maurizio de Giovanni è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, autore perlopiù di romanzi gialli.

Maurizio de Giovanni is best known for his prize-winning series set in 1930s Naples featuring Commissario Ricciardi, a loner with the paranormal ability to see and hear the murdered dead. A banker by profession, de Giovanni also writes short stories and books about historic matches of the Neapolitan soccer team.

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6 (2%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 47 reviews
Profile Image for Ermocolle.
354 reviews27 followers
January 5, 2023
Un incipit malinconico e nostalgico. La prosa poetica e familiare di De Giovanni riesce a catapultare immediatamente chi legge dentro la storia interrotta.

Sono passati cinque anni e già dal primo capitolo capisci che ci sei dentro di nuovo.

"C'è una strada, mia senora. Una piccola strada di campagna, piena di erba e fiori. Hai presente, sì? Ce ne saranno dalle tue parti, di quelle strade che raccontano della stagione, che sanno accogliere gli amanti in un abbraccio felice. E che, a tornarci da soli, moltiplicano i rimpianti e sommergono di malinconia. Le conosci, quelle stradine?"

Con questo nuovo episodio del Commissario Ricciardi, De Giovanni riconferma la sua bravura di cantastorie. Perdersi fra le sue pagine, ascoltare la sua voce che racconta storie del nostro folklore e del nostro storico passato è come prendersi una lunga pausa caffè nel tran tran quotidiano.
Per me non è mai saliente il chi, come, dove, quando e perché. La magia sta nelle emozioni che evoca.
Profile Image for Martina Sartor.
1,052 reviews24 followers
December 3, 2022
Ricciardi è tornato. E scopri quanto ti è mancato solo leggendo di nuovo una sua storia, poetica, dolce, malinconica, triste ma anche piena di "cuore" e di sorrisi.
Ricciardi è tornato e promette di farci compagnia ancora a lungo. Insieme alla piccola Marta e alle sue sorprese.
Profile Image for Chequers.
455 reviews20 followers
December 6, 2022
L'ho letto in pochi giorni, come al solito, ma stavolta era piu' la curiosita' di sapere dove De Giovanni andava a parare, che l'evolversi di una storia emozionante come gli altri libri.
E' sempre un libro ben scritto, ma a tratti l'ho trovato abbastanza melenso, poco incisivo, e l'impressione che ho avuto e' che l'autore si sta preparando il terreno per altre storie a venire (o altri telefilms?)
I personaggi poi una volta erano interessanti, adesso su tutti spicca la figlia di Ricciardi, Marta, che a 5 anni e' gia' un fenomeno e parla come una donna adulta...
In complesso, sembra una lettura leggerina, che non vale la pena precipitarsi a comprare, che peccato!
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,068 reviews69 followers
December 26, 2022
April Is the Cruellest Month….

E’ il leitmotiv di questa tredicesima attesissima avventura di Ricciardi.
Aprile, il mese più crudele, perché inganna coi suoi colori, con la sua brezza delicata e coi suoi colori lasciando credere ciò che non sarà, che non avverrà, che sfuggirà. Un mese finto. Un mese che richiama al risveglio dei sensi, dell’amore, dei sentimenti, e fa scoprire a Ricciardi, dietro a un cespuglio, una coppia di amanti, cadaveri, sorpresi nell’atto di fare l’amore. Lui, marinaio di una nave mercantile attualmente ferma al porto di Napoli, deciso a sposare la sua amata, lei una povera ragazza figlia di braccanti, cresciuta in una famiglia violenta e maschilista che l’aveva promessa in sposa a un ricco possidente. Il dottor Modo è convinto che dietro all’assassino ci sia la mano dei fascisti, ma io, che conosco bene la penna di De Giovanni e i moventi che spingono i suoi delitti, avevo già capito che così sarebbe stato troppo semplice.
E' inutile negarlo, l’assenza di Enrica pesa come un macigno. E’ vero, vive nei ricordi, nei luoghi, nei gesti e nelle sembianze della piccola Marta, ma Ricciardi resta pur sempre solo. Mi ha intristito leggerlo triste e solo, a mia volta ancora amareggiata da un fuori scena ancora incomprensibile e mai condiviso. Anche la coloritura dei bei dialoghi tra Bambinella (altro mio personaggi preferito di sempre, insieme a Enrica) mi sono mancati un po’: anche questa volta il Femminiello svolge il ruolo di simbolico deus ex machina di una trama secondaria, ma lo fa in sordina, parlando poco, e limitandosi a spifferare degli utili altarini all’orecchio di Maione. Spumeggianti invece i battibecchi tra Maione e Lucia, qui presi da un affare che rischia di schiacciarli: ho adorato la loro determinazione, alimentata sempre da un amore forte e duraturo. Una gran bella coppia.
L’indagine gialla è quasi del tutto inesistente, come sempre, e come sempre si arriva alla soluzione del colpevole grazie a una fugace illuminazione, un indizio fuggito e recuperato, senza grandi azioni, senza inutili sorprese.
L’amarezza che ho provato non è dovuta solo all’assenza di Enrica ma anche al clima storico e sociale che fa da sfondo alla vicenda: dall’ultima volta che abbiamo incontrato Ricciardi sono passati ben cinque anni, dunque ora siamo nel pieno delle leggi razziali, in uno sfondo di paura perenne, di rabbia e di ingiustizia che ha la conseguenza di allontanare Ricciardi e Modo i quali, nonostante la forte amicizia, dimostrano due atteggiamenti diversi, pur disapprovando, entrambi, ciò che sta accadendo.
E che dire di Marta? Sensibile, dolce, acuta, è il mix naturale di Enrica e di Ricciardi. Il quale, intimorito che lei abbia ereditato il suo dono maledetto, la sottopone a una prova, che lo tranquillizza….ingannandolo. E noi lettori lo capiamo dalle ultimissime pagine….perchè April Is the Cruellest Month….
Profile Image for Maharet.
466 reviews
January 18, 2023
Avevo grandi aspettative, sono rimasta delusa, l'inizio intriga ma poi è statico, lento, mi è piaciuto solo il colpo di scena su Marta, spero che escano altri libri della serie
Profile Image for GONZA.
6,260 reviews103 followers
December 11, 2022
Mi ero ripromessa di non leggere piú nulla di De Giovanni e soprattutto il commissario Ricciardi era morto per me, come la moglie, morto e sepolto. Ovviamente ci ho pensato meno di 5 minuti prima di prendere l'ultimo libro che annunciava il suo ritorno sulle scene dopo 5 anni e non mi sono pentita. Anzi, in qualche modo l'assenza di Enrica ha favorito l'ampliamento del giallo che poco lascia al resto della storia, se non a Maione, ma questo va bene sempre. Siamo sempre nel ventennio fascista, ma verso la fine, quando sono già state promulgate le leggi razziali e la situazione sta prendendo la pessima piega che ci é nota, ma Ricciardi é in altre faccende affaccendato preoccupato com'é, che anche Marta abbia ereditato "il fatto".
Profile Image for Wendy B..
114 reviews5 followers
December 29, 2022
Quando ho visto che era uscito un nuovo volume della serie del commissario Ricciardi per poco non sono caduta dalla sedia! Ero convinta che la storia fosse ormai conclusa e senza possibilità di essere riaperta e, invece, De Giovanni ha pensato bene di farci una sorpresa. Purtroppo però, per quanto mi riguarda, ho trovato questo grande ritorno di Ricciardi parecchio fiacco e deludente. Ho faticato a finire il libro perché il giallo in sé è stato raccontato in poche pagine inframmezzate da un ripasso generale delle puntate precedenti e da alcune novità interessanti che, però, sono state diluite al punto da perdere di efficacia. Non mi resta che aspettare il seguito e sperare che sia migliore.
8 reviews2 followers
December 3, 2022
Avevo deciso di abbandonare la lettura delle opere di De Giovanni dopo essere stata delusa dai suoi ultimi personaggi, Sara, Mina Settembre, ChiammiMimmo ecc. Ero arrivata a pensare che lo scrittore avesse un ghostwriter e che non fosse più lui l'autore delle sue opere o che avesse ormai perso definitivamente l'ispirazione, se mai l'avesse avuta.
Ho però voluto dargli un'ultima opportunità con questa sua ennesima storia con protagonista Ricciardi, il mio personaggio preferito.
Giudizio critico personale: MEEE'!
Un libro raffazzonato, arronzato, superficiale e banalissimo. L'impressione prevalente è che sia stato scritto di malavoglia.
Ci sono tutti i personaggi storici, la Laura in Argentina che si capisce subito chi sia, Bianca ridotta al ruolo di baby sitter della eccezionale (!) figlia del commissario, Maione con moglie e famiglia annessi, alle prese con problemi di figli biologici e adottati, un flash di Bambinella azzeccato alla storia senza capirne il perchè, fascisti stereotipati e l'assassino ovviamente telefonato già a metà racconto. Ma ci vuole prendere per scemi?
Insomma, un libro da bocciare, decisamente.
Ah, e non ci fa mancare neanche questa volta il suo errore preferito: un bel 'dò' con tanto di accento. Il suo marchio di fabbrica.
Be', io la chance gliel'ho data ma la mia opinione definitiva e irrevocabile è che De Giovanni sia uno scrittore assolutamente sopravvalutato.
Profile Image for Axiemila Sabrina  Milanesi.
62 reviews2 followers
December 5, 2022
È tornato Ricciardi. È tornato lo stile che amo tanto, la scrittura "di sentimenti " di De Giovanni. Per fortuna abbiamo.perso il personaggio sciapo e insulso di Enrica. Per fare il botto spero li stesso per Nelide. Spero invece si dia più risalto a Livia, perché merita.
November 30, 2022
Premessa mi è piaciuto tanto anche se con alcune piccole pecche.
Non ero una fan della parentesi del vecchio maestro negli altri libri, dove però devo precisare che comunque avevo apprezzato molto la conclusione di quella storia nel pianto dell’alba, un po’ anche perché mi stava stancando; ero quindi molto dubbiosa su questo inizio con Livia che tanto richiama quell’intramezzo. Tuttavia, il fatto che sia lei la protagonista di questo spaccato, lo rende molto più interessante e frizzante.
Per il resto è il solito Ricciardi che sono così felice di ritrovare.
L’unica pecca per me rimane, come anche negli altri libri, ma in questo un po’ di più perché e più enfatizzata ancora, il fatto che, per rendere questi libri fruibili a tutti anche a chi non ha letto gli altri della saga, ci siano queste descrizioni dei personaggi( specialmente i secondari) e dei loro atteggiamenti, identiche in ogni libro. E, poiché sono descrizioni piuttosto prolisse, per chi come me ha letto tutti i libri sono diventate veramente pesanti e non sortiscono l’effetto di farmi ridere o di approfondire i personaggi anzi me li poco tridimensionali e statici, come se fossero sempre definiti dalle stesse quattro identiche cose ripetute in ogni libro allo stesso identico modo. Del resto anche le dinamiche sono sempre sempre le stesse, per i personaggi presenti dall’inizio della storia. Per questo sono entusiasta per questa nuova vita di Livia, spero sia più leggera dell’altra, e per la presenza di questi nuovi personaggi come Bianca, la tutrice di Marta, il suo Bambino e la nuova vicenda di Garzo pure promette bene.
Avevo poi paura che la situazione politica potesse diventare un po’ pensante, come negli ultimi libri, ma devo dire che invece mi è piaciuto come è stata gestita, vedremo nei prossimi capitoli che sicuramente ci saranno se continuerà così.
Il vero motivo però per cui questo libro mi ha preso il cuore è il finale, tanto inaspettato quanto anticipato nel libro, che apre le porte a qualcosa di totalmente innovativo e che sono curiosa di vedere come De Giovanni approfondirà.
This entire review has been hidden because of spoilers.
5 reviews
January 31, 2023
Caminito. Un aprile del commissario Ricciardi
Con Il pianto dell’alba e la tragica fine della moglie Enrica, il commissario Ricciardi pareva essersi congedato dai suoi numerosissimi lettori.
Sono una grande sostenitrice degli autori che riescono a chiudere una serie una volta chiuso il cerchio. Pur amando i gialli del commissario Ricciardi e la scrittura di Maurizio De Giovanni, ammetto di aver cominciato questa lettura pensando di aver fatto un acquisto sbagliato e pensando che la delusione prima della fine sarebbe arrivata. Mi sbagliavo.
Tutto inizia da un tango o da un sacchetto di nespole rubate o ancora da un cespuglio fiorito di bianco. Tutto termina nel vento di primavera.
Napoli, 1939, il periodo storico si incupisce, lo spettro della guerra, che sappiamo si concretizzerà si profila all’orizzonte, sta per scoppiare la primavera e la gente ritorna a uscire con più voglia di stare all’aria aperta. Ed è in uno di questi frangenti che si consuma un delitto efferato. Due giovani amanti vengono trovati orrendamente uccisi mentre si erano appartati. Vengono convocati sul luogo del delitto il commissario Ricciardi, il fedele brigadiere Maione e il medico Bruno Modo, che dovranno cercare di scoprire chi ha potuto compiere un simile gesto.
"...quello che gli era parso un sorriso era uno squarcio intorno al collo."
Dopo cinque anni, Ricciardi non è più nella fase acuta del dolore per la perdita della moglie Enrica, ma “è un uomo nuovo con una ferita nuova”: sente la grande responsabilità di essere padre della piccola Marta.
In un clima politico e sociale improntato alla precarietà e al sospetto, Ricciardi ha paura per ciò che gli può accadere, per le conseguenze di un gesto avventato che potrebbe mettere a rischio il futuro della figlia. E poi c’è la questione irrisolta che riguarda la capacità di vedere i morti che Marta potrebbe aver ereditato dal padre.
Caminito è un tango ispirato da due stradine, i caminitos, Caminito è il sentiero di campagna dove Ricciardi e la moglie Enrica erano soliti passeggiare.
Caminito è il primo di tre nuovi romanzi.
Lo consiglio a chi ha amato Ricciardi, a chi vuole lasciarsi sorprendere da un grande ritorno!
Profile Image for Ines Cupo.
237 reviews4 followers
Read
December 18, 2022
Caminito di Maurizio Di Giovanni
Editore: Einaudi
Pagine: 280
Anno: 2022
Genere: Giallo Storico

Quanto lo abbiamo atteso e finalmente è tornato, il commissario Ricciardi, la sua Napoli degli anni Trenta, i suoi amici e il suo dolore, il suo dono o la sua maledizione, Ricciardi che non si dimentica, che vuoi seguire e comprendere se lui cambierà, se dopo il grande dolore, se dopo cinque anni qualcosa è cambiato.
Come tutti i lettori anche per me i personaggi prendono vita, diventano dei vicini di casa e vuoi sapere cosa è accaduto, come sono cambiati?
l’Italia è ormai ad un passo dalla guerra siamo nel 1939 le persone spariscono, la paura serpeggia e quando vendogno ritrovati due giovani uccisi, in un luogo appartato dove erano andati a fare l’amore, subito si pensa ad un omicidio politico, perché il ragazzo è un giovane marinaio e Ricciardi che ora ha una figlia comincia a temere per la sua vita, ed ha bisogno di tenerla al sicuro.
Marta molto simile a sua madre, avrà preso il dono del padre?
Lo scopriremo? Non lo svelo, certo una sorpresa c’è e posso dirvi non è finita qui, ci sono tante domande che avranno una risposta.
Io adoro due personaggi di questa serie, Bambinella e purtroppo qui la sua presenza è una comparsa e il brigadiere Maione.
La storia che lo vede protagonista con la sua famiglia è dolce tenera e delicata, importanza di una famiglia i figli che sono figli anche se non di sangue, proteggerli sempre, e poi il papa di Enrica e il suo momento felice, mi sono commossa e mi è piaciuto tantissimo.
Poi c’è la piccola Marta che mi ha dato da pensare.
Come per i precedenti libri anche Caminito è una canzone, un tango struggente come è stato struggente l’amore che hanno provato Enrica e Ricciardi.
Un tango che Livia canta in un altro luogo sognando due occhi verdi che non ha dimenticato.
Mi è piaciuto? Sì, anche se mi ha lasciata perplessa, non ho ritrovato la magia dei suoi precedenti libri e ho ritrovato un Ricciardi, fermo quasi sospeso, non so attendo il prossimo libro.

Profile Image for Federica Politi.
187 reviews11 followers
December 31, 2022
📖”Una perdita non finisce, disse fra sé. Una perdita dura per sempre.”

📝Aprile. Tiepido e fresco. Aprile. Di luci ed ombre. Aprile. Di lacrime e sorrisi. Aprile. Di presenze e di assenze. Assenze che si dilatano nel tempo e nello spazio prendendosi tutto.

📖1939. L’Italia e Napoli stanno cambiando. Anche la vita del commissario Ricciardi è mutata: per chi non c’è più, per chi c’è ora.
Quello che non cambia è il suo impegno nello scoprire la verità quando si trova davanti ad un fatto di sangue. E anche questa volta non intende fermarsi di fronte ad alcun ostacolo nella ricerca della mano, o delle mani, che hanno agito con tanta efferatezza.

📝Quanta nostalgia nel ritrovarsi. Quanta curiosità nell’aggirarsi in questo presente, fatto di polpa dolce e succosa di nespole. Fatto di brezza di mare che conserva il ricordo del suono e del modo delle parole. Fatto di voce e musica. Fatta di silenzi e di passi.

📝Bello. Bello ritrovarsi. Bello conoscere un lato diverso di Ricciardi, tanto amato. Esilarante il brigadiere Maione in certe situazioni e così commovente e tenero in altre. La rabbia di Modo. La risata di Bambinella. Il ciglio arcigno di Nelide. L’affetto di Bianca. E quella pena con la speranza del ritorno che soffia su quelle stradine lá, in una terra lontana oltre l’oceano.

📖”Il tuo dolore ha dentro un sogno, di ritorno e di felicità”.
Profile Image for Emanuela.
640 reviews2 followers
January 15, 2023
Aprile, aprile è 'o mese, 'e ccerase, perdonami.
__
Ci sposiamo, amore, ci sposiamo a Genova, l'ho detto al comandante, ci sposiamo.


Molto, molto contenta che De Giovanni ci abbia ripensato ed abbia scritto una nuova avventura con il mio amato Ricciardi; con questo libro sembra esser tornati allo stile coinvolgente, profondo, poetico, tipico dei primi della serie. La parte gialla è molto semplice, quasi da contorno, altri sono i temi del racconto, quelli dell'amore e dell'amicizia: Ricciardi dovrà capire se la figlia Marta ha ereditato il suo stesso dono/rovina, qualcuno busserà alla porta della famiglia Maione, il dolore di Livia e poi Modo, Modo, ma che combini???? Un appassionato e appassionante racconto corale sullo sfondo di una Napoli che inizia ad avvertire i primi disagi del doloroso periodo storico che sta per incombere.
Ma che belle le sue descrizioni, sempre molto ben dettagliate, è come ammirare dei quadri, si vede che c'è amore verso la sua terra.

... ed ora aspetto il prossimo! 🥰😎

Aprile è difficile da capire, impossibile da esplorare. Perché è fatto di fiori e di frutta nuova, fa immaginare che il peggio sia passato e che non ci sia più da aver paura.
239 reviews6 followers
January 8, 2023
Mi sento di dire che Ricciardi è tornato. Il vero Ricciardi, quello dell’inizio. De Giovanni ha ritrovato il filo della narrazione dell’amato commissario che si era persa negli ultimi volumi, molto ripetitivi e a tratti per me noiosi (può essere un giallo noioso?). Sicuramente lasciar decantare il suo personaggio ha fatto del bene al personaggio e allo scrittore. Questo volume infatti si legge di un fiato e la storia non delude: ritroviamo Livia lontana oltreoceano, sotto lo pseudonimo di Laura, Bianca che si occupa di Marta, la figlia del commissario e della perduta Enrica - personaggio che si prende subito il palcoscenico con la sua personalità ed un suo segreto - Modo, invischiato in amicizie pericolose, Maione e la sua famiglia, Nelide fedele come la zia Rosa al barone di Malomonte. Al centro della vicenda, mentre il fascismo invade gli spazi di vita e le pagine del romanzo, un duplice omicidio dai contorni indefiniti. Ricciardi li definirà, scoprendo anche finalmente il legame fra Marta e il misterioso Fatto che angoscia il commissario.
Questa volta non vedo l’ora di leggere il seguito.
Profile Image for Cristina Bartaloni.
40 reviews1 follower
February 5, 2023
Il Commissario Ricciardi è chiuso in un dolore immutabile dal giorno della perdita del suo grande amore Enrica.
Da cinque anni le sue giornate sono scandite dal lavoro, dagli amici fidati di sempre, il Brigadiere Maione e il Dottor Modo, e dal rientro a casa dove lo aspettano i baci e le carezze di sua figlia Marta, un raggio di sole nel buio, l’ unica a poterlo strappare ai pensieri cupi, che viene accudita e istruita a tempo pieno dal “generale” Nelide e dalla dolce contessa Bianca.
Si avvicina proprio per Marta il momento della “prova”, che svelerà se ha ereditato la condanna del padre, la dannazione del “Fatto”.
Nel frattempo siamo alle porte della Seconda Guerra Mondiale con i suoi orrori: liste di nomi, accuse, delazioni, sparizioni improvvise… ed anche i più insospettabili rischiano di perdere tutto.
L’omicidio di due giovani innamorati sembra avere una matrice fascista e Ricciardi deve trovare i colpevoli senza mettere in guai seri uno dei suoi affetti più cari.
Le pagine volano e si consumano, è sempre un piacere leggere del caro Luigi Alfredo, un piacere che finisce troppo presto…
Profile Image for Nicoletta - Mrs Hats.
109 reviews12 followers
December 28, 2022
De Giovanni riprende la drammatica storia di Ricciardi 5 anni dopo l'ultimo libro, dandoci una boccata di aria fresca, o un piccolo spiraglio di speranza rispetto alla sua disperazione in un'epoca che nel frattempo è diventata ancor più cupa e difficile poiché siamo ormai ben oltre i prodromi della grande tragedia del secolo scorso.

Non c'è molta letteratura che si occupi di questo periodo, credo, e quindi è interessante, se pur in un libro di svago come può essere un giallo, la descrizione della vita quotidiana degli italiani "normali" che si adeguano ai tempi tra paura ed entusiasmo, rassegnazione, e ribellione, viltà e opportunismo. Difficile essere eroi: anche il protagonista, integerrimo nel perseguire la verità, è passivo davanti alla realtà della dittatura; deve, si, salvaguardarsi per la figlia, ma è un vedere e mettersi da parte in sospesa attesa che è anche e soprattutto un non capire affatto le conseguenze future.

Bisognerebbe scrivere di più di questo periodo...
December 21, 2022
Che Maurizio de Giovanni stia imparando a scrivere? Messo da parte il sarcasmo, con Caminito de Giovanni torna al suo Ricciardi (apparentemente abbandonato in via definitiva alcuni anni fa), con una maturità diversa e più apprezzabile. Non di contenuti, perché una certa maturità di quel tipo non era mai stata deficitaria, illuminata, soprattutto, da una certa sensibilità nel raccontare. Ma quello che sorprende è che Caminito, invece, sembri giovare di una più solida maturità scrittoria e di intreccio di trama, benificiando perfino di due cliffhanger sorprendenti. Resta l'amarezza nel vedere, però, che l'autore sembri ben determinato a tornare su Ricciardi ancora e ancora. Non se ne capisce bene il motivo, vista la sua precedente volontà che la serie fosse conclusa. Conversione sulla via di Damasco o riscoperta di esigenze editoriali?
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Rita .
3,286 reviews83 followers
December 2, 2022
UNA SERIE CHE SPERO POSSA CONTINUARE A LUNGO

"Il popolo dei morti in mezzo a quello dei vivi: gli uni indifferenti agli altri, e lui, unico cittadino del mondo di mezzo, testimone di tutti."

Benché l'indagine non mi abbia appassionato granché (la soluzione non ha nulla di sorprendente!), è stato un vero piacere rincontrare tutti i personaggi di una serie che spero con tutto il mio cuore possa continuare ancora a lungo. Non solo: sono tantissimi, lungo "Caminito", gli squarci dei romanzi precedenti, vaghi e nebulosi come le anime di cui il commissario Ricciardi percepisce il dolore, ma altrettanto intensi ed incisivi.
A dominare su tutto e tutti, comunque, è la figlioletta di Ricciardi, la piccola Marta. Tenetela bene d'occhio, vi riserverà molte sorprese.
December 30, 2022
Due giorni fa ho promesso al bibliotecario del mio paese: te lo riporto sabato mattina, così poi lo puoi leggere anche tu. È venerdì sera, domani mattina la prima cosa che farò sarà andare in biblioteca, per l’appunto.

Uscirò e camminerò come Marta e i personaggi del romanzo tra le strade rumorose di Napoli, in un clima primaverile che ancora può tenderti un agguato (e invece è un dicembre piovoso) se non si indossa la giacca, come Lucia.

Che bello tornare a respirare quest’aria che solo De Giovanni è capace di trasmettere. Tempi bui si prospettano all’orizzonte, ma non vedo l’ora che arrivi un maggio del commissario Ricciardi.

Bambinella💘
Profile Image for Maria Cristina.
64 reviews1 follower
December 20, 2022
Torna il nostro amato Commissario Ricciardi dopo il grande dolore della perdita della sua Enrica. Lo ritroviamo dopo qualche anno con la figlia Marta già in età scolare, in una Napoli inondata dal sole tiepido di aprile, che ammicca all’estate ma che è pronto a trarre in inganno. Chi avrà ucciso I due giovani amanti? Le ronde fasciste come si sospetta per le tendenze politiche del giovane? Sarà come sempre il nostro Commissario a scoprire i colpevoli grazie al suo intuito. Ma il suo animo è angustiato da un dubbio: Marta avrà preso da lui il “fatto”? Chissà se aprile ce lo svelerà
Profile Image for FrancescaCerry.
25 reviews
January 1, 2023
Aspettavo con ansia il ritorno di Ricciardi, il suo personaggio e quelli intorno a lui mi erano mancati tantissimo.
L’omicidio è abbastanza scontato ed è facile intuirne i colpevoli, credo che l’obiettivo di questo libro fosse semplicemente farci riavvicinare ai personaggi e darci una panoramica sui tempi che si avvicinano ovvero quelli del fascismo e della seconda guerra mondiale che faranno da sfondo alle successive storie.

Attendo gli altri libri con curiosità, come sempre.
149 reviews3 followers
January 3, 2023
De Giovanni e il suo personaggio ci offrono uno spaccato della Napoli anni '30. Lettura, al solito, avvincente e scorrevole. La tormentata vita del protagonista si appaia a storie parallele che fanno riflettere sul bene prodotto (Maione e famiglia) e sul male che imprigiona altre vite sino a disconoscere nei fatti anche quello che dovrebbe esser il maggior affetto. Buon Anno e buone letture a tutti.
Profile Image for Luca Pasquy.
125 reviews
December 6, 2022
Bentornato Maurizio: episodio ben scritto, con ritmo e idee. La storia si discosta dalle precedenti sia per tema che per anno di svolgimento, e trova un delicato equilibrio fra distanze reali e sentimentali, paure e dolori, amori e dolci ricordi. Il tutto, con l’Italia del fascismo ormai lanciato verso il baratro.
Profile Image for Marco.
511 reviews4 followers
December 19, 2022
Ricciardi ha una figlia, Marta, ma ha perso Enrica. E' cambiato un poco, più responsabile in un periodo sempre più buio, quello delle leggi razziali. Un delitto scoperto per caso lo porta a rincontrare il capo della polizia segreta fasciata di Napoli.
Caminito è una canzone struggente, un tango che ci permette di gettare uno sguardo a Livia ed al suo rimpianto. Una premessa ad un nuovo libro?
Profile Image for Valentina.
106 reviews
December 8, 2022
Temevo fosse il classico brodo allungato, invece si è rivelato un buon seguito. Un po’ esasperata la figura di Modo, peccato. Carino il colpo di scena finale.
Bambinella apre tutte le porte e fa entrare il sooole :)
Profile Image for Stefania.
63 reviews2 followers
December 9, 2022
Il ritorno del commissario Ricciardi è partito in sordina. Molto meno coinvolgente dei volumi precedenti, lento e povero di emozioni. Vero è che tutto è cambiato nella vita di Ricciardi, vedremo i prossimi.
Displaying 1 - 30 of 47 reviews

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