"Mia madre si è dilaniata il viso per mesi dopo, potete immaginare, non era previsto che pulissi i tavoli per vivere. Ma questa è una lezione di vita che lei non ha mai imparato; lasciare ciò che ti rende sola. A tutti i costi lasciare".
🔶 Ho un' adorazione per la prosa della Riley, Sick Notes, romanzo che esce due anni dopo il suo stupendo Carmel, tratteggia una Manchester sporca e impietosa. Esther, la sua protagonista, cammina per queste strade come un fantasma, impiegando il proprio tempo tra la multisala e la biblioteca centrale, entrando ed uscendo nella vita di chi ha accanto. Sinceramente nessun libro mi ha mai lasciato addosso un senso di sudiciume e disperazione come lo continua a fare questo.
🔶 I luoghi e le situazioni descritte sono squallide, fanno male e disgustano allo stesso tempo "Sto stesa completamente di spalle a lui, e il mio piumone sottile talmente freddo che dove allungo i miei piedi nudi sembra bagnato."
🔶 Anche la descrizione dei personaggi non è da meno, la nostra protagonista che nella vita fa la scrittrice, incontrerà l'uomo della sua vita in un bar, la Riley farà una delle descrizioni che più mi è entrata dentro.
"Lui ha gli occhi assonnati, il naso schiacciato, una barba a chiazze. I miei occhi non riescono a smettere di muoversi sul suo viso, il filo di vene color fucsia ricamato a punto croce sulla sua pelle pallida, tutti i pori del suo naso tappato dalla sporcizia. È proprio bello tutto sommato. Mi sembra un angelo, è così che voglio chiamarlo".
Ovviamente finirà male, lei fuggerà dalla sua vita, l'autosabotaggio come arma difensiva. 🔶Se in Carmel il tema centrale era la rinascita, cosa che con consapevolezza avviene a fine libro. In questa storia la solitudine, desiderata o invano evitata ( lo so è un controsenso ma i suoi personaggi sono sfaccettati! ) regna sovrana.
"Quando mi mettevo a piagnucolare attorno a Donna le dicevo, "Sono così sola" a ripetizione. Lei non mi rispondeva mai "Ma tu hai me" diceva " Tutti sono soli. Di cosa stai parlando?". Questo è uno dei motivi per cui siamo amiche."
L'amicizia, come in ogni suo libro è qualcosa di fondamentale ed è trattata magnificamente.
Leggetelo, ne uscirete cambiati.