Questa edizione del "Faust" presenta, accanto al testo tedesco stabilito da E. Beutler, una moderna traduzione italiana, frutto del rigoroso impegno d'uno dei nostri maggiori germanisti. Oltre ad essere di valido aiuto a chi voglia gustare il "Faust" nella lingua in cui fu scritto, essa, nella sua aderenza al testo e nell'attenta resa d'ogni sua sfumatura, offre a chi non conosce il tedesco la via più diretta per la comprensione del capolavoro goethiano, un'opera senza la quale la conoscenza umana mancherebbe di una delle più alte espressioni. Testo tedesco a fronte.
A master of poetry, drama, and the novel, German writer and scientist Johann Wolfgang von Goethe spent 50 years on his two-part dramatic poem Faust, published in 1808 and 1832, also conducted scientific research in various fields, notably botany, and held several governmental positions.
George Eliot called him "Germany's greatest man of letters... and the last true polymath to walk the earth." Works span the fields of literature, theology, and humanism. People laud this magnum opus as one of the peaks of world literature. Other well-known literary works include his numerous poems, the Bildungsroman Wilhelm Meister's Apprenticeship and the epistolary novel The Sorrows of Young Werther.
With this key figure of German literature, the movement of Weimar classicism in the late 18th and early 19th centuries coincided with Enlightenment, sentimentality (Empfindsamkeit), Sturm und Drang, and Romanticism. The author of the scientific text Theory of Colours, he influenced Darwin with his focus on plant morphology. He also long served as the privy councilor ("Geheimrat") of the duchy of Weimar.
Goethe took great interest in the literatures of England, France, Italy, classical Greece, Persia, and Arabia and originated the concept of Weltliteratur ("world literature"). Despite his major, virtually immeasurable influence on German philosophy especially on the generation of Georg Wilhelm Friedrich Hegel and Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling, he expressly and decidedly refrained from practicing philosophy in the rarefied sense.
Influence spread across Europe, and for the next century, his works inspired much music, drama, poetry and philosophy. Many persons consider Goethe the most important writer in the German language and one of the most important thinkers in western culture as well. Early in his career, however, he wondered about painting, perhaps his true vocation; late in his life, he expressed the expectation that people ultimately would remember his work in optics.
“Poiché, o Signore, ti accosti ancora una volta e ti informi di come vadano le cose da noi e, in altri tempi, mi vedevi, abitualmente, volentieri, così mi vedi ora anche in mezzo al tuo seguito…. Non so dir nulla di mondi, di soli; osservo solamente come gli uomini si affatichino. Il piccolo dio del mondo è sempre tale e quale e sempre strambo come al primo giorno. Vivrebbe un po’ meglio, se tu non gli avessi dato una parvenza di luce nel cielo. La chiama ragione e se ne serve unicamente per esser più bestiale di ogni altra bestia…”. Questa è la fotografia impietosa della razza umana fatta da un Mefistofele distaccato e cinico, anche nei confronti di Dio che incolpa, permettendosi una dissacratoria intimità, di aver fornito l’uomo della ragione (anche se la colpa maggiore sta in quell’essere bestiale che se ne serve in modo distorto). La critica goethiana al razionalismo illuminista si incarna nella figura di Faust, l’uomo che cerca l’assoluto, il vero, la piena soddisfazione intellettuale nella conoscenza razionale, nello studio dello scibile umano ma è destinato a fallire e si abbandona all'inquietudine ed al tormento che lo spingono in un perpetuo fare, senza sosta alcuna, nella eterna tensione verso l'assoluto. Ed allora, con questa opera maestosa, percorriamo, insieme a Faust, le aspre salite, guadiamo pericolosi fiumi, solchiamo notti illuminate dai fuochi delle streghe che ballano danze erotiche, incontriamo le più mostruose creature che la mente umana possa immaginare, ma anche ci ubriachiamo nelle osterie tra canti e balli, ingurgitiamo pozioni magiche ed elisir di giovinezza, proviamo ogni sensazione che questo mondo sia in grado di offrire (ed oggi i mezzi sono molto più numerosi e facili da reperire), fino a quando non incontriamo lei, l’essere puro, la fanciulla che appaga il cuore ed i sensi, Margherita, colei che fa esclamare al passionale ed inquieto Faust :”Oh non tremare! Ti dicano questo sguardo e questo stringersi di mani quello che è inesprimibile: il concedersi tutto ad una voluttà e sentire che deve essere eterna! Eterna! La sua fine sarebbe disperazione. No, la fine giammai!” Così tu lettore pensi che il cinismo e il disprezzo di Mefistofele verso la razza umana potrebbero finalmente essere sconfitti dal sentimento che innalza l'uomo dall'essere bestiale. E' un'illusione? Ciò che è reale è che godi di un'opera che è un poema ed è anche prosa elegante, ma soprattutto è galoppo di emozioni e di fantasia, con all’interno pause di poesia e di sentimento, di dolcezza e grazia. La prima parte del Faust è di una bellezza e di una intensità grandiose.
Opera somma, dialoghi stimolanti, da affrontare con calma, senza snobbare le note in fondo che permettono di imparare molte cose interessanti. L'adattamento più bello della tematica del patto con il diavolo