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Apparition

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Elizabeth è appena tornata a Londra dopo alcuni anni e finalmente può dedicarsi alla scuola, agli amici e vivere come una qualsiasi ragazza della sua età. Eppure, nonostante riesca finalmente a inserirsi, non l'abbandona mai uno strano senso di solitudine, inadeguatezza che la spinge a chiudersi in se stessa, a sentirsi diversa e divisa dal resto del mondo, un vero e proprio disastro. Questo fino a quando non si accorgerà che qualcosa, o forse qualcuno, veglia su di lei in silenzio a ogni ora del giorno, senza mai abbandonarla, pronto ad asciugare ogni sua lacrima. E quel qualcuno, ormai, non riesce più a resisterle.

133 pages, Kindle Edition

First published January 8, 2015

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About the author

Nata a Firenze, 18 anni, frequento il liceo Classico.
Non ho molto da raccontare su di me essendo ancora troppo giovane per vantarmi di esperienze straordinarie.
Adoro scrivere fin da piccola, viaggiare, faccio judo, ho una passione straordinaria per il Giappone... Non sono qui per fare un elenco, ho davvero troppi interessi e ancora non si mi sono abbastanza inquadrata per scrivere una descrizione decente.
Vivo e cerco di raccogliere esperienze, scrivo per lasciar un segno ed esprimere ciò che sono.

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7,183 reviews135 followers
July 7, 2015
Soobie, ricordati che l'autrice ha 17 anni e va ancora a scuola. Non infierire più del dovuto.

Questo romanzo non mi è piaciuto per una serie di ragioni. Le elencherò prendendo ispirazione dalla scena di Titti in «Chi ha incastrato Roger Rabbit?». Questa.

Questo porcellino è andato al mercato
Una stella la perde per lo stile. Il libro è di una lentezza esasperante: ci sono un sacco di descrizioni, pochi dialoghi - che spesso diventano monologhi lunghi un'intera videata - e la scrittura sembra essere... non so, eterea. Nel senso che mi sembrava di guardare le vicende dei protagonisti attraverso un velo che li rendeva molto indistinti.

Altre recensioni hanno sottolineato la bravura dell'autrice nel descrivere le emozioni e i sentimenti dei personaggi ma io questo non l'ho notato. Certo, bisogna anche tenere presente che ho 31 anni e sono particolarmente cinica.

Le frasi son tanto lunghe; ci sono tonnellate di virgole, messe bene di solito e di questo bisogna rendere merito all'autrice. Anche se ogni tanto si perde in queste frasi lunghe. Quasi assenti i punti e virgola e i due punti.

Che poi, anche Massimo Birattari in Italiano dice che la parola tè - nel senso di bevanda - è la più difficile da scrivere in italiano perché non c'è una norma definitiva. Però scrivere tea come fa la Godoli mi sembra un ninin esagerato.

Questo porcellino a casa è restato
Una stella se ne va per la trama piena di buchi, salti e incongruenze. Il romanzo comincia con la protagonista, Elizabeth, che si trasferisce a Londra. Perché? Poi sente la presenza di qualcuno nella sua nuova stanza e pensa subito ad un fantasma. E s'innamora di questa presenza invisibile.

Io leggevo e ridevo. Uno sente una folata di vento in camera e toh, ci sono i fantasmi. Senza neanche andare a controllare se una finestra, per caso, non sia rimasta aperta.

E anche quella cima della sua amica Mary. Il fantasma batte un colpo sulla parete e lei immediatamente crede alla sua esistenza. Sarà...

Poi si parla di un libro misterioso, che appare e scompare. Di chi è? Qual è la sua funzione? Cosa caspita c'entra il preside della scuola? Perché è in guerra con un professore? Perché sparisce all'improvviso?

Questo porcellino nel letto ha mangiato.
Una stella he preso il Frecciarossa per Milano perché il fantasma è diventato corporeo e capace di baciare la protagonista dai boccoli biondissimi e per la storia d'amore improponibile. Scusate, ma un fantasma è incorporeo per definizione, caspita.

'Sto caspita di fantasma, che sì diventa corporeo, può farsi vedere solo da Elizabeth. Nessun altro lo percepisce. I due vanno perfino sul London Eye per fare un giro e la povera Elizabeth deve per forza ignorarlo altrimenti i passanti la prendono per una pazza che parla da sola e chiamano la neuro.

Poi si baciano e lei vorrebbe spingersi un po' più in là ma lui è pieno di timori... Quel che è peggio, la fa anche sentire in colpa per questi suoi desideri così naturali. Soobie che alza gli occhi al cielo.

Frasi come
amare un fantasma non è pericoloso, ci vuole coraggio
oppure
qualsiasi ragazza sarebbe stata entusiasta all'idea di convivere con la persona che amava, ma era più complicato di quanto non sembrasse, Mary per esempio sarebbe sfuggita in meno di un giorno, non avrebbe sopportato di avere un fantasma ventiquattro ore su ventiquattro insieme a lei
suonano un po' ridicole. Insomma, chi è che vorrebbe avere addosso un fantasma 24/7?

Mi viene in mente un altro libro che mi ha fatto prudere le manine. Si trattava di Eterna di Victoria Álvarez. Anche qui si parlava di una relazione tra una ragazza umana e un fantasma e l'autrice, per farli esprimere appieno il loro amore, aveva fatto in modo che facessero l'amore in un sogno di lei. Roba da prendere il libro - costosissimo in spagnolo - e lanciarlo fuori dalla finestra della mia cameretta svedese.

Un porcellino a letto è andato
Una stella si è persa per la carente caratterizzazione dei personaggi. Elizabeth ha i boccoli biondi, non ha uno straccio di amico, perde la testa per i fantasmi e non sa cucinare. E si fa un sacco di paranoie che non fanno altro che rallentare il libro. Però sembra senza vita, come personaggio. Nonostante ciò, Arthur dice di lei:
sei qualcosa di esplosivo, come una dinamite, non so se ti spiego [No, non ti spieghi!]. Sei energia pura che si sprigiona nell'aria. Sei tutto ciò che in questo mondo gli uomini chiamano Vita. Lo sei davvero. Dentro di te hai un qualcosa di meraviglioso e ogni volta non riesce a fare a meno di saltarti addosso [Sì, ma poi non conclude mai...]... O meglio aggrapparmi a te [Ecco, adesso è sincero]. Non riesco a credere che hai il coraggio di dire che non riesci a sostenerti da sola.
Santi numi. Ribadisco, Elizabeth dal libro viene fuori come una cosa moscetta non in grado di fare alcunché da sola.

Arthur è il fantasma meno fantasma di questo mondo. Bacia, tocca, annaffia i fiori in giardino. Ma non parla mai di sé: dice sempre dopo oppure che non può spiegare o che Elizabeth non può capire. Poi è anche gelosino. Elizabeth così lo descrive:
uno dei piccoli problemi di Arthur consisteva nel fatto che la sua pelle rimaneve sempre candida e perfetta. Non arrossiva per l'imbarazzo o la rabbia così per me era fin troppo complicato descrivere le sue reazioni o i suoi sentimenti [Sì, perché lei - mentre è insieme a lui - pensa a come descriverà quella scena nel libro che scriverà], ma percepivo ciò che provava, come se fossimo stati lo stesso individuo, come se le nostre anime fossero state legate e il mio corpo si risvegliasse a ogni singolo mutamento del suo stato d'animo.
Santi numi^2.

Mary ogni tanti arriva e poi sparisce senza lasciare tracce permanenti. E Mark... oh, Mark, il cattivo ragazzo che fuma e contrabbanda bevande alcoliche all'interno delle feste della scuola ma, poverino, ha un sacco di problemi e alla fine salva anche la vita di Elizabeth e si redime. SIGH!
Ho capito che stavo sprecando la mia vita, che giocare al ragazzino complessato non era ciò che volevo, tutto grazie a te, nonostante sia fin troppo orgoglioso per ammetterlo.
Santi numi^3.


Un porcellino il pranzo ha preparato
Una stella si è gettata sotto il treno delle 11.17 per Udine perché per ben due volte l'autrice scrive
nonostante avrei
...

Ci sono parecchi congiuntivi traballanti nel testo. E ho l'impressione che questo romanzo contenga la più alta percentuale di nonostante rispetto ad ogni altro libro che abbia mai letto.

Oh, oh, ho finito i porcellini.
Volevo dire le stelle...

Anna Angelica, sei giovanissima, non scoraggiarti: hai tutto il tempo per migliorare. Ma stai attenta ai congiuntivi... ^__^

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